Uso e abuso di armi, un Far West tutto italiano

C’eravamo tanto armati
Il clamoroso caso del deputato di Fdi che si presenta con pistola alla festa di capodanno riapre il dibattito sul mercato delle armi. La ferma denuncia di Mattarella

In Italia, al porto d’armi si può accedere attraverso 3 tipi di modalità: difesa personale, uso sportivo e uso venatorio. Secondo il tipo di porto d’armi che si richiede ci saranno delle precise regolamentazioni da rispettare, che a mio avviso vanno completamente riviste.

Porto d’armi per difesa personale: questo questo tipo di richiesta è valida un anno e permette il porto d’armi fuori dalla propria abitazione. Per il rilascio di questa tipologia di permesso sarà necessario, oltre al compimento della maggiore età, dimostrare di avere una ragione valida e motivata per cui vi sia la necessità di uscire di casa armati. E’ il Signor prefetto, che ne concede l’autorizzazione;

Porto d’armi per uso sportivo: ha una validità di 5 anni, viene rilasciato dalla Questura, e con tale permesso, si può utilizzare l’ arma sola mente per esercitare tiro a volo o tiro a segno in un centro di esercitazione. L’arma durante il tragitto verso il centro di esercitazione deve essere scarica;

Porto d’armi per uso venatorio: autorizza il possesso di soli fucili da caccia, che possono essere utilizzati solamente nei periodi della stagione di caccia o altro e nelle zone autorizzate. Il primo passo per accedere al porto d’armi è andare alla ASL del proprio Comune di residenza e richiedere un certificato che attesti la propria idoneità psico-fisica per l’utilizzo delle armi da fuoco, non avere particolari problemi fisici e di essere psicologicamente stabili. Quante armi si possono detenere?

Ecco nel dettaglio quanto dichiarato dalla normativa: 3 armi comuni da sparo; 12 armi sportive; numero illimitato di fucili da caccia. Nel caso in cui desiderate detenere un numero illimitato di armi,
vi attiverete per farne richiesta al Questore che vi rilascia la licenza di collezione.

Le novità del D.Lgs. 104/2018: il certificato medico per l’idoneità psico-fisica da ottenere ai fini del rilascio del porto d’armi. Qui abbiamo una distinzione tra certificato necessario ai fini del rilascio dell’autorizzazione per la detenzione di armi e quello invece utile per il porto d’armi in sé. Nella prima situazione in oggetto è sufficiente presentare un certificato medico – con validità quinquennale – con il quale si attesta di non essere affetti da “malattie mentali o da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere”, mentre nel secondo caso, rilascio del porto d’armi è necessario il Certificato di idoneità psicofisica che potrà essere rilasciato esclusivamente da: “uffici medico-legali; Distretti Sanitari delle Aziende Sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato; dai singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco o da medici militari, purché siano in servizio permanente e in attività di servizio”.

Ultimi fatti 2023/2024:
Afragola (Na) donna uccisa da un proiettile sparato da un parente, ulteriore donna ferita sul balcone di casa da un colpo vagante. Caso Pozzolo , deputato FDL( poi sospeso) indagato per lesioni colpose, esplosioni pericolose e omessa custodia , poichè dopo la mezzanotte del 31 dicembre dalla sua minicalibro 22, parte un colpo che ferisce ad una gamba Luca Campano elettricista di 31 anni. Potremmo continuare di gran lunga con ulteriori articoli di cronaca, sullo stesso tenore , ma il focus deve riguardare il perchè il numero di pistole detenute o sottratte e quindi illegali, sia aumentato considerevolmente, quali le motivazioni e come fare per arginare questo fenomeno che sta sfuggendo di mano. Una ricerca Censis datata 2020 ci racconta che un italiano su 10 è armato e all’aumento di armi non sempre corrisponde un adeguato controllo. D’altronde, i gravi fatti di cronaca avvenuti sopra menzionati dimostrano che avere un’arma in casa rappresenta un forte richiamo all’uso della stessa e che molti omicidi avvengono da parte di chi è in possesso di regolare licenza.

Il possesso di armi si associa spesso con la percezione della sicurezza. Ma chi è stato vittima da un’arma da fuoco, sa benissimo che il pericolo di possederne una è insito nel possesso stesso. Le problematiche legate a questo annoso problema di diffusione di armi senza regolamentazioni precise, presenta moltissimi punti di criticità. Primo tra tutti, il fatto che il reperimento di armi, anche illegali è notevolmente aumentato. Occorre quindi legiferare in tal senso. Un altro fattore è dato dal fatto che allo stato odierno, la punizione del reato di possesso illecito di armi è totalmente inadeguato e irrisorio dal punto di vista della pena, che spesso a seconda del contesto si traduce in una semplice ammenda. Per quanto molto complesso e difficile agire su una prevenzione culturale e valoriale, bisogna fortemente impegnarsi in un monitoraggio che non la scia tempo e spazio, rendendo rigorosissimo l’accesso di concessione di armi, di maggiore consapevolezza di armi illecite in giro quando queste vengono sottratte in furti di appartamento o altro.

Virginia Ciaravolo
Psicoterapeuta-Criminologa
Pres. Associazione "Mai più violenza infinita"
Consulente/Docente P.S.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora