64 anni fa, una coppia di giovanotti lasciavano il suo paesello cercando la pace che la sua terra gli aveva rubato. Il sogno dal primo bimbo era andato via . La guerra aveva fatto il resto.. Lasciandosi alle spalle guerra e sangue con Gigi e Nanda Milita appresso, Nonna Maria Milita e Nonno Sisto Serpicelli decisero di partire definitivamente per l’ Argentina. Ancora ricordo quel giorno, quando nonna mi ha portato a conoscere quella bella terra, e sopratyutto uno in speciale, sedute le due nella terrazza del Castel dell Ovo a Napoli, in attesa della partenza, mi raccontava e mi trasmetteva il dolore di lasciare tutto. Poi, la partenza con la nave “Castel verde”: i delfini, saltellando in mare e affiancando il piroscafo, auguravano a loro buona fortuna…E sebbene, portassero dentro se, mia nonna mamma, e insieme bagagli pieni di sogni, nessuno di tutti due ha mai smesso di amare la terra d’origine. L‘orgoglio, la testardaggine e solo Dio sa quante altre cose hanno fatto si che mai piu’ sono tornati a vivere in Italia. Ma non c’e’ stato un giorno che Cori non sia stata nominata. Mai una festa della Madonna del Soccorso non festeggiata… E ancora oggi, che Nonna e Nonno non sono vicino a noi, la bella Madonna continua a essere speciale per noi. Nonna ha avuto i il piacere di ritornare a Cori in tre occasioni. Nell’ultima ha portato anche me mia sorella con famiglia.
Dopo tanti anni passati in America tornò a Cori e spinse suo figlio ad emigrare. Questo compaesano si preoccupò di scrivere al figlio oramai arrivato anche lui da qualche mese negli USA: «Caro figlio» scriveva «Comme va? Sta a lavorà? E soprattutto te si ‘mbarato lo ‘mericano?» Il figlio rispose: «Caro padre lo corese me lo so scordato e lo ‘mericano non me lo rivo a ‘mparà» Testimonianza riportata dal sig. Eugenio Di Giacomo.
Stella Benedetto