“Una manciata di tiranni devasta il mondo”

L’infinita banalità del male nella denuncia del Pontefice Non sono propriamente un fedele, ma bisogna riconoscere che gli uomini di Chiesa conservano nel mondo contemporaneo un grande primato. Il primato della parola, della comunicazione, della sintesi, della capacità di scegliere poche parole ben dette e che destano effetto. Hanno studiato, indubbiamente, come diceva don Guido.Continua a leggere ““Una manciata di tiranni devasta il mondo””

Ahi serva Italia di dolore ostello Ahi munno ppari mpazzuto

La Véggilia Pasqua so ffenito rélègge pe lla tèrza òta jó Purgatorio de Dante. Prima de lassà sta tèra jó réléggiaròjo. Ci spiéca la vita, la storia de chi è stato gnènte e de chi è commannato, de felici e nfélici, de ricchi e póri, dei perduti pe sèmpe, de chi spiènno le péne seContinua a leggere “Ahi serva Italia di dolore ostello Ahi munno ppari mpazzuto”

Il dolore invisibile

Una relazione che si logora giorno per giorno. La manipolazione maschile Parliamo di suicidio Ci sono notizie che durano un giorno, e altre che restano come un’eco. Le ultime vicende di cronaca, dalla giovane ragazza universitaria che si uccide perché aveva mentito sugli esami dati all’università alla madre con i figli che decide di porreContinua a leggere “Il dolore invisibile”

Le croci

Le croci sono ingombranti e pesano molto sulle spalle.Gli uomini cercano di scrollarsele di dosso e farne dono generosamente agli altri perché, da impareggiabili filantropi, dicono che la sofferenza purifica e redime.Nella Italia dei furbi e dei falsi profeti ogni giorno, complice una Stampa sghemba e collusa, coloro che vivono nel privilegio insegnano al popoloContinua a leggere “Le croci”

La margarita e la mèrola

Ispirata a “La margheritina” di Hans Christian Andersen Só nato pe lla via Sannicola a una lle póche casi cci stévano nchii témpi. Canto ci stéva nó palazzo con nnó giardino ranne nparte tenuto a prato ch’a primavera se jémpiéva de margarite. Una me piaceva ppiù de ll’are. Spisso la jévo a guardà. Era ardaContinua a leggere “La margarita e la mèrola”

Credevo fosse amore…

Una relazione che si logora giorno per giorno. La manipolazione maschile All’inizio non si vede. Non ci sono urla, né porte sbattute. Anzi, spesso tutto sembra normale. Poi, lentamente, qualcosa cambia. Quando un uomo usa la manipolazione psicologica nella coppia, il rapporto si trasforma in modo sottile ma profondo. Le parole diventano ambigue, i gestiContinua a leggere “Credevo fosse amore…”

L’infanzia nell’abisso

Quando i bambini diventano il bersaglio di uno Stato Mentre il mondo “civile” celebra la giornata mondiale dell’Infanzia con retorica istituzionale, migliaia di bambini a Gaza, in Cisgiordania e in Libano sono intrappolati in un incubo senza fine. Ma per loro non ci sono candele accese nelle piazze occidentali, né sanzioni immediate contro i carnefici.Continua a leggere “L’infanzia nell’abisso”

Le bugie furono menzogne, oggi son virtù

Quando uscirà questo giornale saremo fuori dalla tempesta di chiacchiere e di sapienziali giudizi intorno al nobile strumento di democrazia partecipata come il Referendum del 22 e 23 marzo. Le ragioni e i torti degli uni e degli altri si saranno sedimentate nel trionfo o nella sconfitta, ma all’Italia non resterà altro che il rammaricoContinua a leggere “Le bugie furono menzogne, oggi son virtù”

Il ragazzo africano che ti guarda negli occhi

Un pranzo occasionale è l’occasione di un racconto che svela le persone dietro ai numeri: la loro umanità e sofferenza. E vale più di ogni analisi sociologica Nove miliardi di persone sono solo un numero. Sessanta milioni di morti un altro numero. Così come sei milioni di morti. Duecentomila annegati nel Mediterraneo si dimenticano subito.Continua a leggere “Il ragazzo africano che ti guarda negli occhi”

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