Cori, emergenza sanità

Noi Consiglieri dell’Altra Città denunciamo, ancora una volta, la gravissima situazione sanitaria a Cori. Premesso che: Tutti i cittadini di Cori sono consapevoli che il nostro “Ospedale’’ impropriamente così chiamato, non garantisce più il primario servizio di pronto soccorso, chiude battenti alle ore 20.00, sin dalla emergenza pandemica; quasi quotidianamente, manca il medico di turno; la Asl più volte attenzionata non interviene; l’attuale amministrazione presta il fianco alla dissennata amministrazione Regionale, responsabile di una politica finalizzata al taglio dei servizi sanitari a danno delle piccole realtà territoriali, a vantaggio dei grandi Ospedali e delle strutture private, con il risultato inevitabile di ingolfare i pronto soccorso, creando disservizi e privando i pazienti della necessaria attenzione e cura sanitaria! Attualmente, a Cori, alla luce della quasi totale assenza di intervento sanitario di emergenza, ogni cittadino ha il terrore di dover ricorrere alle cure sanitarie di emergenza, perché è consapevole di dover decidere, o chi per lui, se recarsi al più vicino ospedale di zona, avendone tempo sufficiente, data l’ubicazione del nostro territorio e con l’aggravante di dover trascorrere sicuramente delle lunghe interminabili ore in pronto soccorso o se chiamare un’ambulanza, conoscendo, come già accaduto, i tempi di attesa! Queste sono le gravi conseguenze della situazione del così detto PAT di Cori che si trova nelle condizioni peggiori di tutta la Provincia di Latina; Ciò che stiamo vivendo da punto di vista sanitario a Cori è disumano, è notorio che il nostro territorio è maggiormente costituito da persone anziane, alle quali non riusciamo a garantire neanche l’accesso al servizio sanitario di emergenza! Noi Consiglieri dell’Altra Città portiamo avanti il percorso intrapreso con i nostri referenti politici a difesa della salute dei tutti i cittadini, con l’impegno di sottoporre in via principale alla attenzione della Regione Lazio la necessità di collegare l’Ares 118 con presidi f issi, garantendo l’intervento di emergenza nel nostro presidio, come era già previsto, considerato che l’emergenza sanitaria non può basarsi solo ed esclusivamente sull’intervento dell’ambulanza, che come già accaduto non interviene in tempo e non è sufficiente per accogliere tute le richieste sanitarie del territori limitrofi. Ci corre l’obbligo di una necessaria e dovuta riflessione morale, come può una amministrazione locale non prendere una reale e concreta posizione politica volta a proteggere la vita e garantire la tutela della salute dei propri cittadini? il tema è talmente importante che non può dipendere dalle logiche del partito di appartenenza.

Germana Silvi 
Consigliere dell’Altra Città

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