Nel 2023 ricorreranno gli ottant’anni dalla nascita di Lucio Dalla, e per l’occasione c’è chi il regalo glielo ha fatto in anticipo: Cesare Cremonini, infatti, lo scorso 29 settembre ha pubblicato una cover di Stella di mare, canzone tra le più belle (come se ce ne fossero di brutte) di Dalla. Ma non solo: come se non bastasse, il cantautore ex Lùnapop ha inserito all’interno del brano un duetto virtuale con lo stesso Dalla, campionando la sua voce e fondendola con la propria, a testimonianza di quanto la musica risulti eterna sin dal primo momento. «Io e Lucio – scrive Cremonini in un comunicato stampa – ci eravamo a lungo promessi di unire le nostre voci in una canzone, e oggi, a quasi ottant’anni dalla sua nascita, il mio sogno si avvera. Per me Stella di mare non è soltanto una delle più belle canzoni d’amore di Dalla, ma un brano contenuto in un album, Lucio Dalla del 1979, che è una tra le opere artistiche più affascinanti della storia della musica italiana. Un regalo per tutto il pubblico e anche per chi come me crede che la grande eredità lasciata dai maestri della canzone sia indispensabile per chi ne inventa di nuove in questo tempo». Un attestato di stima senza dubbio lodevolissimo per Lucio da parte del suo compaesano (entrambi nati a Bologna), lo stesso Lucio che qualche anno fa ha dichiarato a proposito di Cremonini: L’unico che salvo tra i cantautori di oggi è Cesare Cremonini, la sua musica mi intriga molto. Un duetto dunque cercato a lungo, voluto e studiato nei minimi dettagli: «Per avvicinarmi alla vocalità di Lucio mi sono dapprima misurato con la sua voce in un duetto virtuale nato durante il tour negli stadi di quest’estate. Quella esperienza – dice Cremonini – è stata così coinvolgente da farmi pensare immediatamente a un vero e proprio progetto artistico. Nella cover (in foto, ndr.) l’artista e illustratore Gianluigi Toccafondo ha disegnato una donna, forse una sirena, immersa in un mare blu senza confini, mentre si lascia trasportare dalla corrente. Stella di mare è come quella donna, un brano che incanta i viaggiatori, supera le barriere del tempo per arrivare fino a noi, continuando a ispirare le nuove generazioni e commuovere». Seppure la dipartita di Lucio sia lontana ormai ben dieci anni (1 marzo 2012), la sua musica, la sua poesia e il suo innato talento lasciano ancora un segno indelebile e duraturo negli anni, e in un periodo di pochezza musicale rispolverare un grandissimo della nostra canzone, tanto da metterlo a disposizione anche delle nuove generazioni, è cosa buona e davvero giusta.

A tal proposito, Daniele Caracchi, presidente di Pressing Line e cugino di Lucio Dalla ha spiegato: «Quando Cesare mi ha raccontato che avrebbe desiderato cantare Stella di mare nel suo tour negli stadi italiani e che avrebbe voluto farlo con Lucio è stata una sorpresa e un’emozione indescrivibile: avere la possibilità di rivedere e riascoltare la voce di Lucio davanti a migliaia di persone è stato come restituirci l’illusione che Lucio potesse ancora cantare sul palco. Cesare sta tramandando con il suo percorso artistico la grande eredità musicale che Lucio ci ha lasciato». Che potere la musica! La musica è veramente un regalo di Dio, è il fenomeno di connessione di tutte le arti, perché nella musica c’è la pittura, c’è la scultura, c’è la vita, c’è l’amore, c’è la violenza: la musica ti sbatte sempre in faccia la realtà, nuda e cruda, e non puoi assolutamente farne a meno. Così come non si può fare a meno di ricordare Lucio Dalla e il suo straordinario modo di essere ogni volta che se ne ha l’occasione, proprio come ha fatto Cesare. Che potere la musica!
Tommaso Guernacci