Quando si vive sotto lo stesso tetto, certe licenze, che in altre circostanze si potrebbero catalogare come strane, acquistano una sembianza di… ordinario, che i Francesi chiamano “routine”. In silenzio, mi aggiravo nel Santuario della Madonna del Soccorso. Ogni tanto un suono dal di fuori, oppure qualche visitatore in cerca di colloquio con Lei, la Regina del luogo. Mi è capitato, così per caso, di incrociare i suoi occhi, di Lei adagiata nel riquadro centrale e, mi è parso di sentir risuonare il mio nome. Con la mano, ho accartocciato il mio orecchio, sperando di potenziare la mia capacità di ascolto. Così, tra silenzio, suono e immaginazione, mi è sembrato di percepire. <<Tra i molti titoli in mio onore, staglia, forse per l’attualità, il titolo Regina della pace. Ma che cosa è la pace, se non l’accumulo di tutte le varianti, di cui il mio nome è insignito? Non credo che si possa fare a meno di invocazioni, come: “delle grazie”, “del Soccorso”, “ausiliatrice”, “Madre di Dio”>>. Un tempo, si parlava di campo di battaglia, oggi con amarissima constatazione, non si può parlare di zone limitate, bensì del mondo intero, che si presenta come luccichio di armi e risuono di bombe, e quel che straripa ogni sforzo di catalogazione logica, è il fatto che si parli di “armi intelligenti”. “Signora, mia dolce Signora, Madonna cara del Soccorso! Anche io, desidero approfittare di questa occasione che mi trovo a vivere, rivolgendoti con molta semplicità, alcune domande”. Ma tutti quelli nella filiera, incaricati di sganciare una bomba programmata, per distruggere punti di interesse per la vita di molti, bombe che entrano nei palazzi, dove vivono famiglie intere, compresi bambini, donne, anziani e malati, che squarciano l’anima, prima di colpire i corpi, quelli di cui un tantino più sopra, si mettono sotto le coperte di notte, come tutti i comuni mortali, e cercano di chiudere gli occhi, per ritemprare tutte le forze biologiche e morali, nonché quelle spirituali, per incominciare un nuovo giorno. Riescono a dormire? E caso mai dovesse accadere, che sognano? Mi raccontava un signore, che si diceva aver militato nella banda della Magliana: “quanti fantasmi, voci che gridavano vendetta, corpi insanguinati, rantoli di morte. Questi gli ospiti delle mie notti!”. Ancora una domanda, dolce Signora. Le acque dei fiumi, dei laghi, dei mari, degli oceani, saranno sufficienti per lavare le mani sporche di sangue, bisunte di odio, marcate di punte di ferro, che fanno a brandelli le povere anime? Non me ne voglia Shakespeare se l’ho tirato in ballo, tutti dobbiamo apportare il nostro piccolo sasso, per costruire.
Padre Luca