Il Comune di Cori si occuperà anche dei Diritti Civili. Ma prima è necessario fare una prefazione per capire l’importanza di questo passo.
E’ stato diffuso l’undicesimo report annuale europeo sui diritti umani in Europa e in Asia centrale. La ricerca include eventi accaduti tra gennaio e dicembre 2021, fornendo così un’istantanea di ciò che è avvenuto durante l’anno, a livello nazionale e internazionale, documentando i progressi e le tendenze riguardanti la situazione dei diritti umani delle persone LGBTI (Differenze di genere. ndr). L’Italia, uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, si è classificata al 33esimo posto su 49, con appena il 24.76% in una scala di valori compresa tra lo 0% (violazioni gravi dei diritti umani, discriminazione) e il 100% (rispetto dei diritti umani, piena uguaglianza). In questi ultimi anni numerose Pubbliche Amministrazioni Locali e Regionali hanno promosso politiche per favorire l’inclusione sociale per compiere azioni che dia una piena cittadina.
Si evidenzia che le persone LGBT vivono ancora situazioni di discriminazione nei diversi ambiti della vita familiare, sociale e lavorativa a causa del perdurare di una cultura condizionata dai pregiudizi. Per questo l’azione amministrativa delle Istituzioni Pubbliche rimane, essenziale per adottare misure volte a migliorare la vita delle persone. Partendo da questo presupposto, su iniziativa dei Comuni di Torino e Roma è stata fondata, il 15 giugno 2006, RE.A.DY, la Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
RE.A.DY è una rete che nasce per coordinare sinergicamente sui vari livelli di Governo, politiche f inalizzate a contrastare i crimini d’odio. Per la prima volta, in Italia, rappresentanti politici e amministrativi di Enti e Regioni partner di RE.A.DY si uniscono per individuare e valorizzare le esperienze già attuate, agevolando la diffusione delle buone prassi LGBT sul territorio nazionale affinché diventino patrimonio comune delle Amministrazioni Pubbliche Locali e Regionali. Con questi Enti, RE.A.DY ha avviato, negli anni, un percorso di collaborazione in progetti a respiro nazionale ed internazionale. Ed è proprio per questo che, su mia iniziativa, il Comune di Cori sigla la propria adesione. Una nuova azione, che mi vedrà a rappresentare l’Ente nella rete in un confronto tra Pubbliche Amministrazioni volte a delineare azioni amministrative mirate.
Una proposta promossa e discussa inizialmente con la Delegata ai Servizi Sociali nonché Presidente del Consiglio Annamaria Tebaldi e all’Assessora all’Urbanistica e Pari Opportunità Elisa Massotti e conseguentemente discussa e approvata con delibera di Giunta. Non è una mera adesione; da un punto di vista politico l’Amministrazione, guidata dal Sindaco Mauro Primio De Lillis, si schiera a favore dei Diritti Civili; Da un Punto di vista sostanziale si attueranno azioni di sensibilizzazione al fine di promuovere l’inclusione. Inclusione che dovrà essere promossa, in prima linea, dalla Cultura. La Cultura come antidoto alle discriminazioni. Ci saranno costantemente politiche comuni in accordo con i Servizi Sociali e le Pari Opportunità.
Le istituzioni devono garantire e tutelare i diritti di tutti. Per questo la nostra azione va intesa come una battaglia per la libertà di tutti, per il riconoscimento dei diritti umani superando ostacoli di ideologia e genere. Si è aperto un confronto di primaria importanza sia a livello verticale (tra il territorio, la Regione e le Istituzioni Nazionali) sia a livello orizzontale (collaborazione con le Associazioni). Presto incomincerà una Partecipazione con le Associazioni del territorio, in primis con coloro impegnati nel contrasto alla violenza e alle discriminazioni. La Partecipazione sarà estesa agli Istituti Culturali e alle Scuole dove quest’ultime sono già impegnate con progetti ad hoc.
Michele Todini
Delegato alla Cultura e alla Partecipazione Comune di Cori