Volare su… il centro storico di Cori

Il Foro Romano ed il Tempio dei Dioscuri

Cari lettori, il nostro viaggio sui cieli di Cori, prosegue alla scoperta di uno dei quartieri più belli e antichi del centro storico, l’area del Foro Romano. Pronti ad armare i motori del drone, decolliamo dalla piazzetta antistante la chiesa del SS Salvatore, e raggiungendo i 100 metri d’altezza, ruotiamo la camera di 90°mettendola esattamente parallela al terreno, ed ecco che magicamente compare ai nostri occhi tutta la bellezza della struttura urbana dell’area del Foro Romano (FIG. 1).

Il Foro Romano di Cori, Pozzo Dorico, Il Tempio dei Dioscuri.
Fotografia Fernando Bernardi

Il Foro dell’antica Cora, è situato nella parte a Valle del Paese, ed è esattamente al centro di un articolato settore urbano, composto da tre terrazze e circoscritto dalle attuali vie Ninfina, Pelasga, Laurienti e Petrarca, fondato sull’abbondanza dei resti monumentali tuttora visibili e sulla frequenza ed importanza dei rinvenimenti archeologici, che hanno caratterizzato questa zona negli ultimi secoli di vita dell’abitato. Qui, ad esempio, fu trovata la famosa minerva porfirea, situata oggi in piazza del Campidoglio a Roma. La terrazza che delimita una vasta area rettangolare è sorretta da possenti muraglioni in opera poligonale di I e di III maniera, ed appartiene senz’altro alle più antiche fasi di vita della città. Qui in epoca romana, avremmo trovato un’area porticata (appunto il Foro), la curia (il luogo dove si riuniva il senato locale), il comizio (sede delle adunanze popolari), la basilica (con funzioni giudiziarie e commerciali), ed infine l’erario (sede del tesoro e dell’archivio cittadino). La terrazza a monte del foro, invece, è sorretta da un muraglione in opera poligonale di III maniera e fu aggiunta tra la seconda metà del IV e la fine del III secolo a.C. Nel settore nord-occidentale doveva trovarsi un imponente edificio di culto, di poco più piccolo del tempio dei Castori, al quale va attribuita una serie di cinque capitelli corinzio-figurati, ora raccolti ed esposti nel Museo della Città del Territorio.

La chiesa di San Salvatore, il Tempio dei Dioscuri e le mura poligonali.
Fotografia di Fernando Bernardi

Mentre all’estremità sud della terrazza del foro sono tuttora apprezzabili gli avanzi del tempio di Castore e Polluce, uno dei più antichi ed importanti santuari della città (FIG.2) Delle sei colonne sul fronte, oggi ne restano solo le due centrali, che svettano imponenti verso il cielo. Accanto alle due colonne, troviamo anche la chiesa del SS Salvatore, che dal margine della terrazza del foro, domina la sottostante Piazza Pozzo Dorico. L’edificio sorto nel medioevo e largamente rimaneggiato nei secoli successivi, custodisce alcune tra le opere d’arte più significative realizzate a Cori nel secolo XVII. Ed infine in età tardo repubblicana, venne aggiunta un’altra terrazza a valle, un largo spazio (Pozzo Dorico) situato al disopra di sette vani a pianta rettangolare, di dimensioni omogenee, affiancati e coperti con volte a botte quasi sicuramente con funzioni di approvvigionamento idrico (è stata più volte esclusa l’idea che si trattasse di terme). Osservandola dall’alto, questa zona del centro storico è meravigliosa, così articolata, complessa, costruita in modo impeccabile millenni fa, ma anche qui, le cicatrici impresse dai bombardamenti alleati nell’ultimo conflitto mondiale, sono ben impresse. Tornando a terra, percorrendo alcune delle strade e vicoli, si nota la presenza di numerosi vuoti, mai colmati, o in parte ricostruiti, con architetture che non si integrano perfettamente con le antiche abitazioni di quella che era la città di Cora. Ad esempio su via delle Colonne, ci si rende subito conto della mancanza di tasselli fondamentali, in un puzzle molto più ampio, che compone il tessuto urbano. Il passato, il corso della storia, hanno cancellato per sempre alcuni luoghi e monumenti di questo quartiere, ma possiamo tentare di valorizzarlo grazie agli importanti resti archeologici oggi presenti, esaltandone la bellezza. E quindi torniamo dal punto di partenza di questo articolo, la piazzetta antistante la chiesa del SS Salvatore, a mio avviso una se non la più bella piazzetta di Cori. Ci sono d’aiuto tre elementi fondamentali che ne esaltano la bellezza del luogo: i resti di un antico tempio, una chiesa, ed un panorama incantevole.

Quindi perché non iniziare nel valorizzare uno spazio di aggregazione, valorizzarlo con degli elementi di arredo, raccontarne la storia con dei pannelli illustrativi, esaltarlo con un’illuminazione studiata ad hoc, soprattutto per le due colonne del Tempio dei Dioscuri e renderlo accessibile a chiunque (purtroppo da anni, c’è anche un problema legato alle barriere architettoniche). Insomma c’è tutto l’essenziale, affinché questo luogo possa essere valorizzato al meglio e con costi d’intervento minimi. Idee che possono essere anche pensate per altri spazi come per la piazza sottostante del Pozzo Dorico o per via delle colonne… Un punto di partenza fondamentale oltre al più volte citato decoro, il biglietto da visita principale, per chiunque venga a visitare il nostro paese. Concludo augurando a tutti voi un sereno Natale, ed un felice anno nuovo alla scoperta di altri angoli di Cori!

Fernando Bernardi 
Ambasciatore Digitale “I Borghi più belli d’Italia”

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