Una pianta che, per le sue peculiarità botaniche ed ostentative, è in grado di notevole energia, sorprendente qualità ornamentale e, soprattutto, di un vero ricordo
Non si può non riconoscere, verosimilmente, la vitale importanza dello straordinario ed affascinante scenario della Natura che, a prescindere da ogni insidia o perplessità, riguarda peraltro il mondo vegetale e animale, incluso l’Uomo. Infatti, numerose sono anche le“neolitiche” testimonianze di specie vegetali esistenti che, a dir poco, dimostrano delle autentiche ed incredibili qualità: ornamentali, utilità dei frutti, capacità di convivenza e svariate peculiarità di specie tant’è che spesso siamo davvero stupefatti e/o affascinati per la biodiversità del mondo vegetale. Ciò premesso, per evidenziare e condividere una esperienza straordinaria che, comunque, riguarda una pianta di Radermachera sinica, (dall’inglese in quanto Jacob Cornelis Mattieu Radermacher, a cui fu dedicato il genere, era un naturalista olandese) e sinica per l’aggett ivo latino corrispondente a “cinese” probabilmente scelto per indicare l’origine della pianta. Gli anglosassoni la chiamano “China dolls”, cioè bambola di porcellana o “Crysal dolls”, bambole di cristallo, usando spesso il plurale. Forse fanno riferimento all’aspetto delicato dei fiori? (Tuttavia, talvolta, usano anche il singolare … vale a dire bambola …) oppure albero serpente ossia albero di smeraldo ovvero ancora pianta e/o albero sempreverde della Famiglia delle Bignoniaceae e originaria, tra l’altro, delle Regioni montuose e subtropicali della Cina meridionale e di Taiwan. Radermachera sinica, per i numerosi lettori interessati o appassionati, è una pianta che può ritenersi non conosciuta ossia poco nota, tuttavia risulta commercializzata quale pianta ritenuta da appartamento. Comunque, è sicuramente presente (senza alcun dubbio) presso vivaisti, fiorai e sembra anche in diversi giardini, nel verde urbano di alcuni Comuni o in aree di privati cittadini. Sembra opportuno evidenziare, ad ogni modo, che tale singolare “storia”, per l’autore del presente articolo, si origina da un dono (pianta) ricevuto da una cara e indimenticabile Amica che, anche come mamma ed insegnante, non sarà mai dimenticata dai numerosi suoi alunni né tanto meno da chi l’ha conosciuta e, comunque, apprezzata assieme alla sua semplice ma bella famiglia! Tale pianta, Radermachera sinica, già da diversi anni ormai usufruisce di una opportuna collocazione, nel giardino dello scrivente, come meritava e così come desiderava la cara Anna. Adesso, dopo forse alcuni lustri, è un albero invidiabile e giovanile, snello ed alto (8 – 9 m), di bello aspetto, elegante, sempre verde e, più volte, ha già anche mostrato la peculiare fioritura!

Infatti, per i tanti interessati e/o appassionati delle universali e numerose caratteristiche botaniche, Radermachera sinica è pianta che si dimostra verosimilmente sempreverde, eretta e presenta una altezza anche di 10-30 metri circa; può avere un fusto (o tronco) anche di circa 80 cm di diametro e presenta, di norma, anche una corteccia rugosa di un colore da grigiastro a bruno chiaro. Le foglie di tale ormai indimenticabile e singolare specie risultano opposte, bi-tri-imparipennate, lunghe 20 – 70 cm e larghe circa 18 – 25 cm; sono provviste di foglioline ovato-ellittiche, con un margine solitamente intero oppure irregolarmente e/o lievemente crenato; presenta altresì un apice indicato come caudato-acuminato di circa 4 – 8 cm di lunghezza e di 2 – 3 cm di larghezza. Sono coriacee, di un bel colore verde intenso nonché lucide superiormente.
Gli anglosassoni la chiamano “China dolls”, cioè bambola di porcellana o “Crysal dolls”, bambole di cristallo..
Le infiorescenze, si evidenziano con delle part icolari pannocchie terminali o ascellari; agli apici dei rami, sono eretti, lunghi circa 25 – 35 cm; portano i diversi fiori bisessuali che sono di un colore bianco o giallo pallido, risultano altresì fragranti di notte e di 6 – 8 cm di diametro. Il calice, invece, risulta campanulato ed è lungo da 2 a 3,5 cm, presenta cinque lobi triangolari, con un apice appuntito, lunghi 0,4 – 0,6 cm e di un colore verde giallastro chiaro. La sua corolla è costituita da un tubo imbut iforme, mentre il frutto risulta una sorta di capsula cilindrica e ricurva di circa 30 – 70 cm di lunghezza e di circa un cm (uno) di larghezza, il tutto in grado di contenere numerosi semi ellissoidali ed alati, idonei quindi alla suo particolare nonché naturale modo idoneo per la sua disseminazione ossia diffusione! Radermachera sinica, pertanto, si riproduce per seme, in appropriato e fertile terriccio, ad una temperatura di 26 – 28 ºC circa e con i suoi tempi di germinazione di 2 – 4 settimane circa. Così, tale singolare specie vegetale risulta quindi di facile coltivazione e di veloce crescita. Il suo straordinario e lussureggiante fogliame viene comunemente, ma forse si può anche dire ampiamente, utilizzato in vaso per delle decorazioni da interni e particolarmente luminosi! Comunque è importante anche evidenziare che un eccesso o una mancanza di acqua possono provocare la caduta delle foglie. È una pianta sorprendentemente di veloce sviluppo anche in vaso, tuttavia va comunque periodicamente potata, particolarmente in primavera estate. Sembra altresì importante sottolineare che in ambienti chiusi Radermachera sinica è facilmente soggetta ad attacchi da parte di diversi parassiti così come gli acari, afidi e cocciniglie. È importante, pertanto, averla costantemente sotto il nostro stretto controllo al fine di poter intervenire tempestivamente ed ovviamente con gli appropriati e specifici agro farmaci ! Sinonimi: Stereospermum sinicum; Radermachera tonkinesis; Radermachera borrii. Per ricordare Anna

Giovanni Conca Agronomo