Guernica e quel genio di Picasso

Questi brevi scritti vogliono essere delle “pillole di Storia dell’Arte” ad ogni uscita del giornale darò il mio contributo per parlare di un autore o di una opera della Storia d’arte e possibilmente della sua attualità.

Pablo Ruiz Picasso, uno dei più grandi artisti del XX secolo, conosciuto in tutto il mondo, scompare all’età di novantuno anni, nel 1973, quindi quest’anno è il cinquantesimo anno dalla sua morte, in piena guerra Russia Ucraina, mi viene da pensare ad uno dei quadri più famosi di Picasso: GUERNICA, il “genio” rimane ancora attuale. Sembra che si sia tornati alla guerra civile spagnola del 1936 – 1939 anche se ora non è proprio di una guerra civile che si tratta nonostante il pensiero di Putin. L’attualità della guerra in Ucraina richiama inesorabilmente alla grande opera che Pablo Picasso eseguì a seguito del bombardamento avvenuto della cittadina di Guernica e mostrata all’Esposizione Universale di Parigi del 1937 per il padiglione spagnolo.

La tecnica utilizzata da Picasso è olio su tela, non usa colori, ma solo toni di grigio per mettere ancora più in evidenza i tragici avvenimenti; gli elementi della composizione, intrisi di valenze simboliche, sono studiati singolarmente e poi assemblati. Picasso, ci lascia però qualche segno di speranza: nel lampadario centrale che nonostante tutto continua ad illuminare, nel piccolo fiore stretto nel pugno del soldato che tiene in mano la spada spezzata, un fiore che resiste alla furia della distruzione, ai massacri, alle fiamme, alla paura agli urli della gente; nel dipingere ogni figura, reinterpreta opere del passato come “L’incendio di Borgo” di Raffaello, “La strage degli innocenti” di Guido Reni e “La fucilazione del 3 maggio 1808” di Goya.

E ora di fronte ad un popolo sovrano quale quello Ucraino che vuole legittimamente difendere se stesso e la sua democrazia, noi cittadini di una Europa che fa del rispetto dei diritti umani e del valore della pace, la ragione stessa della sua esistenza dobbiamo impegnarci, tutti, in un accordo di pace concreto. Guernica è diventato il simbolo universale di denuncia contro la violenza cieca delle guerre che colpiscono allo stesso modo e indiscriminatamente un popolo fatto di donne, uomini, bambini, popolo verso il quale viene esercitato un terrore privo di ogni limite. Di fronte al quadro di Guernica, l’ambasciatore nazista Otto Abetz chiese a Picasso: “E’ lei che ha fatto questo? Picasso rispose: “No lo avete fatto voi tutto questo”.

Giorgio Chiominto 

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