Crociata omofoba

I governi conservatori e sovranisti discriminano l’identità di genere. Strasburgo equipara l’Italia ai Paesi dell’Est. Un passo indietro sui diritti umani

A risdosso del Festival di Sanremo, la deputata di FDI Maddalena Morgante, in linea con il proprio partito e con la Lega, ha dichiarato in Parlamento che la partecipazione alla manifestazione di Rosa Chemical non era appropriata. Infatti tale figura non era appropriata a bambini e famiglie e la presenza doveva essere ripensata. L’avversione di FDI e Lega nei confronti della comunità LGBTQIA+ è risaputa. Quello che non si approfondisce di tale avversione è l’antidemocraticità dei principi. Entrambi i partiti difendono la distinzione dei ruoli diversi tra madre e padre, quindi la difesa della famiglia naturale; sono contro la legge contro l’omotrasfobia e quindi avversano fortemente il concetto di identità di genere ponendo un veto alla “teoria gender” e alla fluidità (soprattutto nelle scuole). No all’educazione affettiva e sugli stereotipi di genere. Gender: appartenenza a uno dei due sessi dal punto di vista culturale e non biologico. Stereotipi: opinione rigidamente precostituita e generalizzata, madre di tutte le discriminazioni basate sulla non-conoscenza. Secondo la Dichiarazione Universale dei diritti Umani, art.2 vi è scritto che:

“Ad ogni individuo spettano tutti i diritti (…) senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere.”

L’espressione “senza distinzione” richiama implicitamente il principio di eguaglianza e introduce quello di non discriminazione. Nei Paesi in cui lo Stato di Diritto è garantito da Costituzioni approvate democraticamente, il divieto alla discriminazione ha un’altissima valenza precettiva. Il divieto di discriminazione è ribadito in tutte le Convenzioni giuridiche internazionali. La non discriminazione “di altro genere” lascia spazio alle eventuali discriminazioni che possono palesarsi in molteplici ambiti: lavorativo, sanitario, scolastico, solo alcuni esempi. Cloe Bianco, l’insegnante trans gender che dopo anni di giudizi, derisioni e pettegolezzi, nel 2022 si è suicidata nel suo camper dopo che era stata allontanata dal posto di lavoro in seguito al cambio di sesso. Quel camper che è stato il perimetro di pregiudizi, superficialità, della scommessa persa quando si è scelto il disprezzo per compiacere l’ignoranza. Il 2022 è stato l’anno più violento per le persone LGBTQ in Europa, Asia, America Latina. Sono aumentati i discorsi d’odio da parte di ledear religiosi, organizzazioni e media di destra. Dichiarazioni ed affermazioni si traducono in violenza pratica per la strada, con aggressioni e violenze verbali.

Il rapporto dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) evidenzia un’ involuzione profonda delle mentalità e un’aggressività crescente. 6 partecipanti su 10 evitano di tenere la mano del/della partener in pubblico. L’ONU, Ad ogni individuo spettano tutti i diritti (…) senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere. per voce dell’inviato indipendente Victor Madrigal Borloz, ha accusato gli USA di essere ancora lontani dai principi di eguaglianza e che troppe persone subiscono violenza e discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In Messico, Perù, Brasile ad esempio i gruppi evangelici lanciano offensive per “convertire” e “guarire” gay e lesbiche. La Russia si delinea come estremamente omofoba, 83 % , considerando i gay “riprorevoli”, figlia delle politiche conservatrici che hanno utilizzato la propaganda anti-gay come vessillo nel contrasto ai valori occidentali. La Russia già da 10 anni ha varato una legge che vieta la “propaganda” omosessuale. Di fondamentale importanza per la mentalità conservatrice è che il bambino per crescere bene, senza “deviazioni”, abbia bisogno di un padre e di una madre. Non esite nessuno studio di nessuna materia in proposito ad avvalorare questo principio. La natura eterosessuale dei genitori sarebbe sufficiente a garantire una buona educazione e, dunque, una buona crescita della vita del f iglio? E le coppie separate? E i bambini adottativi? Un legame familiare generativo non dipende dal sangue nè dalla generazione biologica. Dipende dalla qualità dei rapporti che si instaurano. Non sono necessari ruoli rigidi di identificazione pratica, ma un sano sviluppo emotivo che conduca all’identificazione sana in ruoli positivi. Il macismo tipico dell’educazione patriarcale è la base concettuale dalla politica conservatrice e discriminatoria dell’attuale governo. E’ ritagliata su concetti populisti privi di scientificità. Secondo Bowlby, pedagogo statunitense le cui teorie sono la base della pedagogia contemporanea, il bambino nasce con una “predisposizione biologica” di attaccamento a una persona specifica: l’attacamento avrebbe la funzione biologica di proteggere il bambino e la funzione psicologica di fornire sicurezza (1983). Quello che non si specifica è il sesso di questa persona. Quello che conta nella crescita è l’ambiente, la rete relazionale che si creerebbe intorno ai bisogni ed alle necessità del bambino. Perfino papa Francesco rispondendo alle domande di alcuni giovani spagnoli sul sesso ha dichiarato: “Esprimersi sessualmente è una ricchezza” E ancora, critica quanti, con la Bibbia come riferimento, promuovono discorsi di odio e giustificano l’esclusione dalla comunità ecclesiale del movimento LGBTQ: “Queste persone sono infiltrati che approfittano della Chiesa per le loro passioni personali, per la loro ristrettezza personale. E’ una delle corruzioni della Chiesa”. “Non è la fame ma l’ignoranza che uccide! “ diceva un verso di una canzone nel 1993. Sulla base dell’ignoranza Barabba fu liberato e Gesù fu crocefisso.

Giuliana Cenci Associazione Mariposa

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