Amministrative: Latina e dintorni

Nel capoluogo stravince la destra. Il PD paga divisioni interne

Le elezioni amministrative hanno interessato varie realtà a noi vicine, sulle quali vogliamo gettare lo sguardo. Latina su tutte, il nostro capoluogo e la nostra città di riferimento: qui il centrodestra a trazione Fratelli d’Italia ha rotto gli argini e dilagato con una percentuale bulgara (70,7%), lasciando alla coalizione di centrosinistra guidata dall’ex sindaco Coletta, solo un modesto 29,3%.

La città, fondata nel ventennio, ha sempre avuto una forte connotazione di centrodestra dopo un quarantennale a salda guida democristiana, ma mai il dato è stato così netto. La neosindaca Matilde Celentano ha ricevuto veramente un’ampia e vasta fiducia e ci auguriamo possa davvero fare bene, tenuto conto anche dei numeri che porta con se in consiglio (23 consiglieri di maggioranza, contro i 9 dell’opposizione). Si chiude così l’esperienza “civica” di Damiano Coletta cui è comunque riuscito di vincere per ben due volte, nei ballottaggi, contro un centrodestra da sempre largamente maggioritario, e questo è già comunque di per se un risultato lasciato alla storia della città. Il Partito Democratico ha avuto un risultato modesto (in linea con quello della tornata precedente) e ha pagato lotte intestine e divisioni, tanto per cambiare, culminate nella fuoriuscita di un esponente storico e radicato in città, Enzo De Amicis, che, scacciato dalla lista, ha pensato bene (anche se discutibilmente) di trasmigrare a destra, nella lista Celentano, portando in dote i suoi circa 800 voti che lo hanno fatto eleggere e ben figurare nella neo-maggioranza, e sì che il bottino avrebbe fatto ben comodo ai risicati voti del Pd.

A Terracina tutto quasi come a Latina, solo con varie liste in più: vince Francesco Giannetti (centrodestra, 64,3%), e al candidato del centrosinistra Di Sauro un modestissimo 14,7%. Aprilia andrà al ballottaggio tra Lanfranco Principi (centrodestra, 46,8%) e Luana Caporaso (liste civiche e centrosinistra, 42,2%), in una gara veramente aperta; come anche Velletri, dove il sindaco uscente Orlando Pocci (centrosinistra 32,9%) dovrà vedersela con lo sfidante Ascanio Cascella (centrodestra, 44,3%).

A Pomezia si afferma il centrodestra con Veronica Felici (54,7%) mentre il centrosinistra con Eleonora Napolitano si ferma a un modesto 23,2%. Segnaliamo anche i comuni lepini: innanzitutto Bassiano (dove il sempiterno Memmo Guidi, ha dovuto arrendersi allo sfidante Giovanbattista Onori, 42% contro 50,6%) e ciò deve essere valutato come assolutamente fisiologico pur concedendo il dovuto onore delle armi a un amministratore sempre capace ed esperto, che ha oggettivamente dato (e fatto) tanto per la sua comunità.

E poi Roccagorga, dove è stata battaglia a quattro per disputarsi la vittoria, due liste di centrosinistra e due di centrodestra, anche se la battaglia nelle urne è stata soprattutto a due: Carla Amici, vincente (34,9%), figura storica del Pd locale che ha dovuto lottare innanzitutto col proprio partito che, per la seconda volta le aveva preferito lo stesso candidato Francesco Scacchetti (24,2%), e per la seconda volta la Amici ha surclassato l’avversario, riuscendo nell’operazione di apparire lei (pur da decenni in lizza) come la contestatrice contro l’apparato di partito pur rappresentato dal più giovane candidato; e Lubiana Restaini (peraltro dipendente del nostro comune) che si è arresa con un ottimo secondo posto (25,2%) in un comune storicamente di centrosinistra (con pochissime eccezioni). Una campagna elettorale intensa, tanti ospiti amici della politica provinciale ma anche nazionale, e una netta affermazione rispetto alla rivale Nancy Piccaro (15,6%), ex sindaco di centrodestra, che proprio lei aveva sfiduciato.

Infine Sonnino, dove stravince l’uscente Gianni Carroccia (77,6%) su Alice Lazzarini (22,4%).

Antonio Belliazzi 

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