Santa subito!

T anto rumore per nulla. Al Salone del libro di Torino la ministra alla Famiglia e alle pari Opportunità Eugenia Roccella, radicale pentita e da ex libertaria convertita sulla via dell’oscurantismo e dell’integralismo vintage, è stata contestata da un gruppo di femministe e ambientalisti. Apriti cielo! I giornali “destra-destra” (quelli dai titoli sobri e concilianti tipo “La Verità” e “LIbero”) hanno gridato al pensiero unico, all’intolleranza della sinistra ed è partita, come da copione, la santificazione della Roccella che, dal palco ha invocato quel confronto che in precedenza aveva sempre negato, nelle sedi opportune. Le contestazioni alla Fiera del Libro ci sono sempre state, da tutte le parti. Essendo un luogo di cultura è fisiologico che sia anche luogo di scontro dialettico. Una contestazione politicamente corretta non può esistere, altrimenti non è contestazione. E chi governa, fatta salva la condanna di ogni violenza, deve accettare proteste anche a muso duro. Bene ha fatto la segretaria del PD Elly Schlein a non dare solidarietà alla ministra. Non la diamo neanche noi.

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