In relazione al Convegno svoltosi in data 9 Giugno 2023 a Latina presso i locali del circolo cittadino, organizzato dall’Ordine dei Medici e dalla Società Scientifica Sis 118, riguardante le tematiche inerenti l’ organizzazione e le forti criticità registrate, in special modo , negli ultimi anni, nei servizi di emergenza sanitaria della provincia di Latina, occorre fare alcune considerazioni importanti.
Il convegno nasce da un ‘ idea del Dott. Righetti Presidente dell’Ordine dei medici, sempre molto attento e propositivo rispetto ai problemi che interessano i servizi sanitari sia territoriali che ospedalieri, in particolare l’emergenza sanitaria, intesa come organizzazione che dal territorio fino al Pronto Soccorso, deve assicurare al cittadino il medesimo trattamento, la medesima risposta qualificata e tempestiva, in linea con la medicina del nostro tempo , sempre più tecnologica e avanzata .
La sottoscritta è stata contattata dal Dott. Righetti in qualità di Vice Presidente della Sis 118, che dal 1998 si occupa a 360 gradi di queste tematiche, come Società scientifica che vuole offrire ai decisori politici supporto e indicazioni tecnico scientifiche, utili a delineare servizi sanitari sempre più efficaci ed efficienti per rispondere alle esigenze di salute dei cittadini ;
di buon grado abbiamo organizzato l’evento con l’intento di coinvolgere, oltre agli addetti operatori del settore, anche i consiglieri regionali eletti da pochi mesi nella nuova amministrazione regionale , (che hanno aderito in gran parte) proprio per presentare un approfondimento dei problemi e delle gravi criticità che ogni giorno i cittadini incontrano, quando loro stessi o un loro congiunto si dovesse trovare in una situazione di emergenza sanitaria improvvisa ( malore, incidente, ictus, infarto,etc..).
L’attuale organizzazione di questi servizi ( Pat, 118, Distretti sanitari, Pronto Soccorsi) ha ormai raggiunto livelli di sofferenza e disorganizzazione non più accettabili in un paese civile come il nostro e in una regione tra le più importanti d’Italia ; gli esimi relatori che hanno preso parte al convegno sia di livello nazionale che locale, hanno messo ben in evidenza tali problematiche, documentate da numeri, anche in comparazione con altre realtà italiane e hanno presentato le possibili soluzioni tecniche per porre immediato rimedio ad alcuni aspetti della problematica, suggerendo nel contempo un percorso a media – lunga scadenza che la politica è invitata ad intraprendere. I sindaci di Cori e Cisterna che hanno raccolto l’invito, sono intervenuti condividendo gli argomenti trattati e manifestando anche essi la preoccupazione per i rischi che corre la cittadinanza quotidianamente e l’auspicio di un cambiamento di rotta posto in essere al più presto dalla ASL e Regione Lazio quali organi decisori.
Sono stati invitati anche i Rappresentanti dei Comitati cittadini a difesa dei piccoli ospedali dismessi e mai riconvertiti pienamente, come promesso circa 20 anni fa dagli amministratori regionali , che hanno anche loro rappresentato la gravità della situazione in particolare dell’Ospedale di Cori, che ha subito man mano negli anni, un drastico depauperamento dei servizi, reparti di degenza , attività di laboratorio e radiologia, fino alla soppressione del PPI operata nel 2020 dal Direttore Generale della Asl di allora Dott. Casati, PPI che rappresentava l’ultimo baluardo a sostegno del cittadino, in quanto aperto in h 24, con personale esperto e qualificato inserito nella rete 118 in carico al Pronto Soccorso DEA di 2 livello dell’ospedale Goretti di Latina ; il PPI come tutti i 9 PPI della provincia soppressi nel 2020, vantavano un’attività di circa 120.000 prestazioni/anno trattando e risolvendo anche casi gravi di persone in imminente pericolo di vita, contribuendo così anche a decongestionare in parte i Pronto Soccorsi oggi in stato di paralisi operativa totale.
In sintesi nel convegno è emerso sostanzialmente, che la politica deve ammettere, dati alla mano , che è stato un errore grave sopprimere i PPI trasformandoli in Pat e quindi occorre fare un passo indietro, ritornando al modello organizzativo precedente, oltre a portare a termine la riconversione dei piccoli ospedali individuando quali servizi ambulatoriali siano da ripristinare, riaprendo ove possibile piccoli reparti di degenza per pazienti cronici, potenziare il servizio 118 che ormai versa in grave difficoltà sotto molti aspetti, in specie quello organizzativo, e del personale dedicato, riattivare i ricoveri presso l’ospedale di Cori , bloccati da qualche mese perché il Direttore nominato da poco, non è medico e quindi non può autorizzare ricoveri, cosa prontamente risolvibile nominando un medico dipendente della ASL.
Auspichiamo che lo sforzo fatto e il buon successo dell’evento che ha registrato una nutrita partecipazione di pubblico, abbiano fatto centro e che si inizi, in tempi brevi,un percorso serio fattibile da parte delle amministrazioni preposte , ASL e Regione che con il supporto dei Sindaci, dei rappresentanti civici del territorio e dei tecnici esperti , porti a concreti risultati nell’interesse esclusivo dei cittadini di questa provincia.
Rossella Carucci
Vice Presidente della Sis 118