Cari lettori, pochi giorni fa siamo entrati ufficialmente nell’estate meteorologica, e quest’anno dopo due mesi tra aprile e maggio maggio molto freschi e piovosi, finalmente sono giunte giornate soleggiate e calde.
Come ogni estate che si rispetti, il sole ci irradia con i sui raggi potenti, facendoci boccheggiare. Piante e fiori però possono trasformarsi in questa stagione in validi alleati per combattere il calore eccessivo e aiutarci a ridurre di alcuni gradi la temperatura tra le 4 mura di casa, dell’ufficio, e persino a livello urbano. 1kw per metro quadrato: è questo lo scottante regalo che il sole ci sta facendo in questo momento, una dose massiccia di energia. Energia di cui si nutrono le nostre amiche piante, a cui ne lasciamo volentieri una buona parte, per goderci la loro ombra e risparmiare sul condizionatore. Ma non è tutto. Anche se adesso siamo meno sensibili all’argomento, il verde intorno alla casa se ben progettato potrà farci risparmiare anche quando fa freddo, aiutandoci a trattenere il tepore o farlo filtrare dove serve. Sì, perché la posizione e la forma delle cortine verdi va progettata a seconda dell’orientamento delle pareti, alla presenza di finestre e vetrate, che se investite in pieno dal sole si comportano come pannelli solari facendo salire vertiginosamente la temperatura. Se abbiamo una grande vetrata esposta ad ovest possiamo schermarla con un grigliato coperto di rampicanti o, se abbiamo spazio, arbusti di caducifoglie. Soffriremo meno il caldo in estate. Mentre in inverno, spogliandosi, i bassi raggi solari potranno penetrare, dandoci un po’ di calore e di luce. Se invece la nostra vetrata è esposta verso sud potrà esserci utile una pergola. Intorno al mezzogiorno in estate il sole è molto alto, quindi la pergola manterrà in ombra tutta la vetrata.

Al contrario in inverno il sole è più basso e i tiepidi raggi meno inclinati riusciranno ad entrare. A maggior ragione se la pergola è coperta da piante che d’inverno si spogliano. Anche le pareti della casa possono trasmettere molto calore se surriscaldate dal sole. In questo caso ci possono aiutare i rampicanti, che sono dei veri e propri alleati per scolpire la nostra ombra vegetale intorno alla casa anche quando gli spazi sono ristretti. Se abitate sotto un terrazzo e il vicino di sopra decide di togliere tutte le sue piante, potrete sperimentare un aumento della temperatura del solaio di almeno 3-4 gradi: non si tratta di cose inventate, perché il vostro confort termico dipende moltissimo dall’irraggiamento delle pareti che ci circondano, muri, pareti e soffitti. E se invece siamo così fortunati da avere abbastanza spazio per cespugli in piena terra o addirittura grandi alberi? Beh, secondo alcuni studi un grande albero di forma opportuna e posizionato strategicamente può abbattere la temperatura interna della casa anche di 5-6 gradi. Meglio ancora se si tratta di un albero a chioma ampia in grado di fare ombra persistente in un’area definita per tutte le ore del giorno. Ora proviamo ad aumentare il raggio d’azione a livello urbano.

Come ben sapete, il nemico numero uno di un quartiere urbano è la famosa “isola di calore” un fenomeno microclimatico che comporta un innalzamento della temperatura in corrispondenza delle aree urbanizzate metropolitane, in quanto il surriscaldamento dipende dalle caratteristiche termiche e radiative delle superfici, spesso sfavorevoli in contesti di elevata urbanizzazione. Infatti, le superfici asfaltate e costruite in cemento assorbono calore e non permettono adeguata traspirazione ed evaporazione del terreno. Spesso questo si accompagna alla riduzione di aree verdi urbane, altrettanto importanti per la regolazione del microclima locale e l’effetto del vento, che favorisce un ricambio d’aria e un conseguente raffrescamento, è spesso smorzato a causa dell’elevata densità di edifici, che schermano molte aree dai moti ventosi. In conclusione è scontata la necessità di bilanciare sempre le superfici costruite con la realizzazione di aree verdi urbane, inserendo parchi e aree dedicate alla vegetazione, con benefici sia per la riduzione del surriscaldamento del singolo edificio, sia a livello urbano, che dell’inquinamento dell’aria, senza contare il valore per la qualità della vita e la socialità degli abitanti delle nostre città.
Fernando Bernardi
Ambasciatore Digitale “I Borghi più belli d’Italia”