Papa Francesco convinto che la PACE, fra ucraini e russi sia possibile ha inviato il cardinale Matteo Maria Zuppi in missione a Kiev, dove però il prelato non ha superato né le ambizioni di Zelensky convinto di poter vincere la guerra grazie all’appoggio dei paesi Nato e alle armi che questi gli forniscono, né la fermezza di Mosca. Iniziative di pace sono state intraprese dai paesi africani che vedono nel conflitto in corso un grave handicap al loro sviluppo, l’evidenza è nell’urgenza di grano di cui questi popoli hanno bisogno. La Marcia della Pace Perugia-Assisi ha dimostrato compiutamente a seguito dell’assidua adesione dei partecipanti e delle associazioni cattoliche, la scelta dei Cristiani nell’affermare volontà di pace. Invece Kiev è determinata nella continuazione del conflitto, comprovato dal regime con la distruzione della diga di Kakhovskaya per facilitare e l’attraversamento del fiume Dnepr alle truppe ucraine e nel chiudere i rubinetti d’acqua potabile alla Crimea. A seguito dell’inondazione prodottasi dopo il crollo della diga di Kakhovkaya i servizi di emergenza russi hanno reso noto che oltre 14.000 abitazioni sono state allagate e circa 4.300 persone sono state evacuate. A ciò si deve aggiungere la creazione di ulteriori problemi per la centrale di Zaporiyia il cui raffreddamento verrà depotenziato con evidenti problemi di surriscaldamento del nocciolo radioattivo e con la ferrea volontà delle truppe ucraine di riprendere il controllo sul complesso nucleare per mettere le mani sulle scorie radioattive al fine di costruire bombe all’uranio impoverito. Una situazione pericolosa. È chiaro che la convinzione del presidente ucraino di poter vincere la guerra è frutto dei suggerimenti del partito dei falchi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Europea. Nonostante ciò Papa Francesco non si arrende e cercherà di fare tutto ciò che è in suo potere per favorire il percorso di pace. Con la discesa in campo della Comunità di S. Egidio, un movimento fondato nel 1968 e del gruppo Demos (Democrazia Solidale) che rappresenta il braccio secolare proprio di Sant’Egidio, Papa Francesco ha nei nomi del cardinal Zuppi e in quello di Paolo Ciani vicepresidente (Demos) alla Camera dei Deputati, un supporto diplomatico d’eccezione. Ancora, il 16 e 17 giugno la delegazione dei paesi africani ha incontrato prima Zelensky a Kiev ricevendone una risposta ostile, poi i Dirigenti del Cremlino che si sono dichiarati favorevoli alla proposta di pace. Il presidente Mario Draghi intervenendo con un discorso pronunciato al Massachusetts Institute of Technology di Boston, dove ha studiato, ha espresso chiaramente l’intenzione di boicottare queste importanti missioni di pace, dichiarando: – Kiev deve vincere la guerra o per l’Ue sarà un colpo fatale-. Una chiara volontà di quel potere che porterebbe Zelensky all’interno della Nato. A quest’appellativo l’eroina Usa, Ann Wright così si è espressa: -Se la Nato s’allarga, s’indebolisce: Italia, pensa al tuo bene-. Già nella sua lettera del 21 ottobre 2022, qui in sintesi, il Rappresentante Permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite, l’ambasciatore Vasily Nebenzya, scrive: -Vorrei richiamare la vostra attenzione ai piani del regime di Kiev di distruggere la diga della centrale idroelettrica di Kakhovskaya nella regione di Kherson. Il prezzo può essere quello di migliaia di vittime assolutamente innocenti. Tutta la responsabilità per le conseguenze di questo scenario devastante sarà delle autorità di Kiev e dei loro complici occidentali. Al fine di evitare questo pericolo per la popolazione civile, sarò riconoscente per la promulgazione della presente lettera come documento del Consiglio di Sicurezza-. Conflitti e interessi opposti tra Kiev e Mosca che alzano gli scontri. Oggi però, -Gratitudine e Speranza- sono i sentimenti che vivono gli italiani della comunità moscovita dopo la visita del cardinal Zuppi. La speranza nasce dal messaggio di umanità e di pace che il porporato ha saputo – immediatamente instillare nei cuori dei nostri connazionali-. Dopo questi colloqui ognuno ha – dentro il cuore un sentimento, nella mente un pensiero e sulla bocca una parola in più per i fratelli russi e ucraini- ed è grata al porporato per essersi fatto carico di un compito – gravoso, in un momento difficile e in una situazione complessa -. Oggi più che mai, siamo idealmente vicini al cardinale Matteo Maria Zuppi, perché: -Senza la ricerca della pace cresce solo la logica della guerra -.
Ezio Cecinelli