Con il nostro collaboratore Fernando Bernardi che su Il Corace cura la rubrica “Prospettive dall’alto”, responsabile della comunicazione dell’ultima edizione del Carosello Storico e delle Giornate del Gusto, abbiamo intavolato questa conversazione sul suo lavoro come Ambasciatore Digitale dei Borghi d’Italia anche per capire meglio questa innovativa attività legata alle tecnologie.
Ambasciatore digitale dei borghi più belli d’Italia. Ci spieghi in cosa consiste essere “ambasciatori digitali”?
Innanzitutto il progetto “Digital Ambassador” fortemente voluto dal consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale i Borghi più belli d’Italia, è nato nel dicembre 2021, con lo scopo di dare un
maggiore contributo alla comunicazione attraverso i canali social ufficiali dell’associazione, e di conseguenza alla promozione, alla visibilità e alla valorizzazione di tutti quei borghi e del loro
territorio che fanno parte del circuito i Borghi più belli d’Italia. In questa squadra inizialmente
siamo stati selezionati in un ristretto gruppo di 25 ragazzi, che in questi due anni di attività si è
notevolmente allargato al tetto massimo e definitivo, di 100 ambassador dislocati in tutte le
Regioni d’Italia, con lo scopo di avere una copertura capillare di tutti i borghi che ad oggi sono
classificati “i più belli d’Italia”. Siamo guidati dall’esperienza di Osvaldo Bevilacqua divulgatore
che per più di mezzo secolo ha raccontato l’Italia al mondo con una squadra composta da molti
professionisti e ragazzi di talento, nell’ambito della fotografia, dei video, dei droni, travel blogger, tra l’altro molto conosciuti e seguitissimi sui social.
Quale È il tuo ambito di azione?
Il mio ambito d’azione come quello di ciascun “Ambassador” è di essere chiamati a muoverci nel paesaggio umano dei Borghi e raccontarlo, non soltanto dal punto di vista della bellezza prettamente estetica, ma anche della sua vita, della sua storia, dei suoi valori, delle tradizioni e di tutte le problematiche che possano essere migliorate nel tempo. Sotto il profilo “pratico” realizziamo contenuti digitali, attraverso fotografie, video, rell, storie, dirette, partecipiamo ai più importanti eventi e manifestazioni sia nei singoli Borghi che durante i principali appuntamenti in calendario a livello nazionale. Proprio recente sono rientrato dal XV Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia tenutosi quest’anno a Lucignano in Toscana, il più importante appuntamento annuale dove confluiscono tutte
le Regioni d’Italia in rappresentanza dei circa 350 borghi associati, con la possibilità unica in un intero weekend, di viaggiare in un singolo luogo alla scoperta delle tradizioni, della storia, dell’enogastronomia e del territorio di ogni borgo, e soprattutto un momento di confronto con gli amministratori, associazioni e istituzioni con numerosi dibattiti sui progetti in atto e futuri. Quest’anno nel nostro spazio riservato agli ambassador, moderato da Osvaldo Bevilacqua e Giuseppe Simone (vice presidente dell’Associazione e delegato per la Sicilia), ho relazionato al numeroso pubblico presente, due recenti esperienze sul PNRR nel quale l’associazione mi ha coinvolto sia come ambassador che in qualità di tecnico nei comuni di Ortignano-Raggiolo e Chiusi della Verna in Toscana e nei comuni di Castel San Pietro Romano, Rocca di Cave e Capranica Prenestina nel Lazio. Ma anche dell’importanza
delle Tradizioni Storiche, come veicolo di Promozione di un borgo, portando l’esperienza diretta del nostro Carosello Storico che anche quest’anno è stato un traino importante al turismo estivo della nostra comunità. Per chi è curioso e volesse partecipare al XVI festival Nazionale, l’appuntamento per il 2024 è in Calabria, nei comuni di Rocca Imperiale e Oriolo, sempre nella prima metà di settembre e vi invito a seguire le pagine social dei Borghi più belli d’Italia, per scoprire il fascino dell’Italia nascosta e non perdere i tanti appuntamenti durante l’anno.

Per la tua esperienza i borghi italiani sono sufficientemente valorizzati?
Una domanda interessante! Direi che nella maggior parte sono veramente poco valorizzati, e purtroppo anche alcuni borghi che sono all’interno della nostra associazione, ma stiamo cercando con tutte le nostre forze e esperienze, di dargli il giusto valore che meritano, perché tanti borghi ad esempio quelli della fascia appenninica e soprattutto del sud Italia, sono dei piccoli gioielli nascosti incastonati in paesaggi magnifici, che andrebbero scoperti almeno una volta nella vita! Poi ovviamente ci sono borghi che non hanno bisogno di presentazioni, ma che per raggiungere tanta popolarità hanno avuto alle spalle una lunga crescita con dei progetti concreti legati alla loro bellezza, al contesto paesaggistico, alla storia, alle tradizioni…
In che modo le tecnologie e i social possono valorizzare le bellezze d’Italia?

Oggi i social sono lo strumento di promozione più prezioso e innovativo che abbiamo, anche più della televisione, dei giornali, delle radio… Se pensiamo che quando si crea un contenuto inserendo i corretti tag e hashtag, potenzialmente può arrivare in ogni angolo del pianeta, direi che è un qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa. Il nostro account Borghitalia ad esempio, è la pagina social su Instagram (riconosciuta a livello turistico e istituzionale) più seguita in Italia con circa 967 Mila follower reali, anche più della stessa ENIT con il progetto Italiait e la terza per popolarità in Europa.
Immaginate ogni singolo borgo che viene postato sui nostri canali social, che bacino d’utenza raggiunge a livello nazionale, europeo e mondiale. Inoltre stiamo portando le bellezze dei borghi italiani anche fuori dai confini nazionali, come in Nord America (a gennaio è stata presentata a New York la guida dei borghi più belli d’Italia interamente in inglese) e prossimamente anche in sud America.
Sei stato anche il responsabile della Comunicazione per il Carosello Storico dei Rioni di Cori, tra l’altro con gli innovativi totem illustrativi: un tuo bilancio complessivo ma soprattutto, nel tuo ambito, in che modo il carosello può essere maggiormente attrattivo per il turismo e con quali politiche comunicative?
E’ il secondo anno dalla ripartenza post pandemia che sono coinvolto in questa importantissima rievocazione storica che dal 1937 anima la nostra comunità. Il bilancio complessivo devo dire è stato più che ottimo, si sta riaccendendo l’amore e la passione per questa manifestazione, i numeri sono stati anche quest’anno in forte crescita, e questo grazie anche ai numerosi investimenti che sta affrontando l’Ente Carosello, come appunto la comunicazione “on line” con i social e “off line” attraverso i tre totem informativi, che sono uno strumento importante, per far conoscere ai turisti il Carosello Storico, con la speranza che incuriositi possano tornare a seguirne dal vivo la manifestazione. Per rendere maggiormente attrattivo il Carosello, bisogna semplicemente farlo conoscere, diffonderne la sua storia, attrarre tante persone da fuori, far vivere ad ognuno un’esperienza diversa, unica, legata anche alle nostre eccellenze enogastronomiche, un po’ come è avvenuto quest’anno con la collaborazione di Carpineti Experience, e il piccolo villaggio di Viaggi del Gusto allestito nel Palio di luglio. Creare dei pacchetti di visita degustazione e monumenti, migliorare la ricettività, essere tutti uniti per rendere la manifestazione ancora più bella e ripeto attrattiva! Un invito che estendo ovviamente anche all’amministrazione comunale, perché secondo me Cori deve investire maggiormente nella comunicazione nel creare contenuti e pacchetti che possano attrarre
persone da fuori, anche perché le manifestazioni estive non bastano per generare un turismo continuo durante l’anno, e serve qualcosa che dia appunto continuità anche nelle altre stagioni!