SULLE ALI DI UN SOGNO

Marchetti: il museo in costruzione, dalla ricerca scientifica alla divulgazione

Il 28 marzo 2023, con la cerimonia della Terrazza del Pincio a Roma, hanno avuto inizio le celebrazioni ufficiali del centenario della fondazione dell’aeronautica militare italiana. Un ricco calendario di iniziative ha accompagnato questo anniversario in tante parti d’Italia, con grande successo di pubblico. Da intendersi dunque collocata in questo ambito, la giornata che il Comune di Cori dedicherà sabato 18 novembre 2023 a uno dei suoi più illustri cittadini, l’ingegnere aeronautico Alessandro Marchetti. Intitolata Ala Marchetti – Il museo in costruzione – Dalla ricerca scientifica alla divulgazione si articolerà nella presentazione di un libro, una mostra, un convegno e qualche sorpresa. Alessandro Marchetti, nato a Cori nel giugno del 1884, è stato uno dei protagonisti dell’industria aeronautica italiana negli anni tra le due guerre mondiali. Progettista visionario e costruttore di velivoli di fama mondiale, come il leggendario idrovolante bimotore SIAI-Marchetti S55X delle trasvolate atlantiche di Italo Balbo o il trimotore SIAI-Marchetti S79 Sparviero, inizialmente concepito come aereo da trasporto civile veloce, e poi divenuto uno degli aerei iconici del Secondo conflitto. O il magnif ico SIAI-Marchetti S64, nato con il solo scopo di raggiungere prestazioni eccezionali nei voli di lunga durata, dall’Italia al Brasile, ai comandi del celebre Arturo Ferrarin.

L’Ing. Marchetti iniziò a realizzare il suo primo aeroplano proprio a Cori nel 1910. Il Chimera, così venne chiamato, ebbe il battesimo dell’aria nel maggio del 1911 sul campo di Centocelle a Roma, pilotato dal tenente Giulio Gavotti. Durante la Prima guerra mondiale, Marchetti ricoprì l’incarico di direttore tecnico delle Officine Vickers-Terni di La Spezia, presso le quali costruì nel 1918 l’MVT (Marchetti Vickers-Terni), il primo caccia italiano interamente metallico che conquistò subito i primati mondiali di velocità orizzontale e di ascesa. Passato successivamente alla SIAI (Società Idrovolanti Alta Italia) di Sesto Calende (Varese), poi divenuta SIAI-Marchetti (o anche Savoia Marchetti), progettò e costruì più di 60 tipi di velivoli in grado di conseguire ben 63 primati mondiali, eseguire memorabili crociere, sorvolare montagne, mari e oceani per la prima volta in compatta formazione di volo, vincere gare di velocità, di durata e di carico e avviare linee aeree commerciali anche transoceaniche. Morì nel dicembre del 1966 a Busto Arsizio (Varese) e ora riposa a Cori, dove da giovinetto sognava di volare “osservando dalle finestre di casa mia le geometriche evoluzioni dei falchi nel cielo”. Dedicare una giornata ad Alessandro Marchett i, in occasione del centenario della fondazione dell’arma azzurra? Perché? Al pari di altri grandi progettisti-imprenditori, su tutti Gianni Caproni, moderni Dedalo che costruirono le ali ai tanti Icaro di quel tempo, Marchetti (e la SIAI-Marchetti) ricevettero un notevole impulso, divenuto a tratti sostegno vitale, dalla nascita dell’Aeronautica Militare nel marzo del 2023. L’Aeronautica Militare venne infatti separata dall’Esercito e dalla Marina, per diventare arma indipendente, il 28 marzo 1923. A questo importante evento si ricollegano, oltre alle celebrazioni del centenario, i filoni storiografici relativi a uomini, macchine e imprese. Meno ricordata è invece la rilevanza della sua fondazione per lo sviluppo dell’industria aeronautica, che dopo la vorticosa crescita per le esigenze della Prima guerra mondiale si era altrettanto velocemente contratta nel 1919 per la mancanza di un mercato civile in grado di supplire a quello militare improvvisamente scomparso. Di fatto, la nascita di un cliente permanente fu il primo elemento per la stabilizzazione e il rilancio del settore industriale aeronautico italiano.

Si avviò così un ciclo di crescita che ebbe tra i suoi maggiori protagonisti l’Ing. Alessandro Marchetti, in questo caso nella sua veste di imprenditore anziché in quella più nota di progettista. Sabato 18 novembre 2023, il convegno “Le off icine di Dedalo – Origine e sviluppo dell’industria aeronautica italiana” tratterà dunque la storia aeronautica italiana in chiave industriale, offrendo un bilancio degli studi attuali e una prospettiva per quelli futuri. Al convegno, inserito nel percorso di realizzazione dell’Ala Marchetti all’interno del museo cittadino e coordinato sotto il profilo scientifico da Gregory Alegi, autorevole storico dell’aeronautica, parteciperanno studiosi, ricercatori ed esperti in grado di coprire il tema da molteplici angolazioni interdisciplinari. Tra loro, il Gen. Basilio Di Martino, presidente del Comitato per il Centenario e Paolo Varriale, storico e consulente scientifico del Museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna. Sarà questa anche l’occasione per ripercorrere insieme all’Ing. Filippo Meani, del gruppo lavoratori seniores SIAI-Marchetti, l’incredibile vicenda della ricostruzione fedele in scala 1:1 di una copia museale del già citato idrovolante S55X. Il convegno, con appuntamento alle ore 16:30 presso la sala conferenze del Museo della Città e del Territorio, sarà preceduto, alle ore 11:00 nella Chiesa di S. Oliva, dalla presentazione del libro di Piero Manciocchi “Disegnando infiniti cerchi nel cielo – In volo con Alessandro Marchetti ingegnere aeronautico”, con esposizione dei bellissimi disegni di Paolo Spadot che lo illustrano, e molto altro, nel salone di Palazzetto Luciani. Sempre nel corso della mattinata, previsti gli interventi del Sindaco Mauro De Lillis, dello storico dell’arte Mauro Carrera e dell’artista Angelo Bianchi, in merito alla presentazione del progetto dell’Ala Marchetti. Concluderà il Gen. Dario Zannoni con il racconto della sua esperienza del centenario dal punto di vista degli organizzatori.

Paolo Fantini 

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