Durante l’ultimo fine settimana di settembre, 29 e 30, si è tenuta la terza edizione di “Viaggi del Gusto a Cori”, una manifestazione che ottenuto il riconoscimento progettuale della Regione Lazio posizionandosi tra i primi eventi in termini di punteggio assegnato, la realizzazione dello stesso è stata possibile anche grazie al contributo Arsial, un’attestazione importante rafforzata dalla partecipazione di esponenti del Consiglio Regionale nell’ambito del dibattito sulla filiera del cibo. Un format, quindi, oramai collaudato e riconosciuto nella sua valenza. Solo un piccolo rammarico per non aver potuto proseguire la manifestazione nella giornata di domenica 1 ottobre, piochè le disposizioni del bando sono state tassative”la manifestazione si sarebbe dovuta tenere entro e non oltre il 30 settembre”. L’Ente comunale, i produttori ringraziano dell’opportunità ricevuta. E’ stata una due giorni dedicata alle eccellenze dei prodotti della terra corese, un evento realizzato in un contesto storico e architettonico suggestivo, il Tempio d’Ercole che rappresenta uno dei simboli di Cori. Difendere l’identità dei prodotti, la qualità del cibo, promuovere il territorio è ciò che muove oggi il turista, è ciò che incuriosisce le persone verso eventi che abbiamo tali finalità. Il cibo rappresenta il primo veicolo su cui si sono incontrate le culture, un istinto primario che avvicina gli individui, un canale in cui cultura e identità entrano in contatto costruendo la propria memoria, è condivisione che va oltre un bisogno fisiologico. Comprendere ciò che mangiamo è conoscenza ma anche una forma di comunicazione sentimentale. Come amministrazione, lavoriamo da anni ad un’idea di promozione integrata tra produttori e valorizzazione del territorio. Un’ idea partita e tracciata dal 2018 con la prima sagra del prosciutto cotto al vino di Cori (la prima De.Co.), proseguita nel 2019, anno in cui abbiamo iniziato a coinvolgere alcune associazioni, l’Ente Carosello, l’Arcadia, mettendo in relazione cibo, cultura e tradizioni. Ci siamo fermati in modo obbligato nel 2020 a causa della pandemia, rilanciando l’idea nel 2021 con l’intento di ricostruire una rete produttivo- territoriale, sociale e culturale. Quella visione è iniziata nel 2018 con la costituzione della commissione De.Co. e il riconoscimento dei prodotti come il prosciutto cotto al vino e poi la scottolata in collaborazione con Anci Lazio. Siamo stati i primi in questa provincia ad intraprendere questo percorso. Così come per primi nella provincia di Latina abbiamo costituito un Consorzio dei vini Doc, lavorando su uno Statuto che ha visto anche il Comune di Cori come socio fondatore. L’intuizione di intraprendere questo percorso, polarizzando l’attenzione sulle tradizioni produttive e agricole, è scaturita sia dalla vocazione agricola territoriale ma anche da un indirizzo politico dell’amministrazione che vuole fare sistema e costituire una rete aggregata di produttori. L’agricoltura non è solo attività primaria ma ha le potenzialità di interagire con l’indotto. Molti sono gli agriturismi presenti sul territorio, ed oggi l’enoturismo e l’olioturismo su cui la Regione Lazio sta investendo diventano una prospettiva concreta per gli operatori del settore, per il territorio corese. Viaggi del gusto ha interpretato questa visione integrata di promozione che coinvolgesse l’intero territorio, una costruzione di sinergie tra prodotti tipici, percorsi naturalistici e culturali, un’idea che negli ultimi tempi sta vedendo l’emulazione di soggetti pubblici, privati e associativi. L’intento sarà quello di portare il “marchio” fuori dal nostro territorio per promuovere Cori anche altrove. L’ultima manifestazione di “ viaggi del gusto” ha messo insieme 24 produttori, 5 associazioni e un soggetto attuatore, 2 eventi musicali di artisti locali, oltre alla masterclass delle 9 cantine ed un’iniziativa sulla filiera del cibo che ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e associativi. Il focus di discussione ha messo in evidenza che stanno crescendo le istanze di un turismo sostenibile, più consapevole, più slow che sia in un rapporto più diretto con la natura, e dunque un territorio come il nostro a vocazione agricola può rispondere a tale esigenza di diversificazione dell’attività primaria offrendo anche servizi ricettivi. L’auspicio è che la costituzione del nuovo Gal contribuisca a potenziare le nostre peculiarità , sicuramente il Presidente avrà una forte attenzione su questi temi, per esperienza e per sensibilità. “Viaggi del gusto” anche quest’anno ha voluto dare un contributo alla promozione, in linea con l’indirizzo che questa amministrazione ha già tracciato: cibo, identità e territorio. Una via che va percorsa in modo condiviso e uniti per la collettività. “L’equilibrio c’è quando nessuno riesce a migliorare in maniera unilaterale il proprio comportamento. Per cambiare, occorre agire insieme”.
Simonetta Imperia