Il sindaco risponde alle nostre numerose sollecitazioni sul “Colosseo di Cori”: il manufatto di via Roma. La nostra campagna stampa si interrompe qui, per un tempo ragionevole, sperando che alle parole seguano i fatti.
L’immagine dell’entrata del paese oramai è “iconizzata” dalla presenza di manufatti, tipici dell’architettura anni 80”, ancora da completare, che dominano, con tutta la loro mostruosità e turpitudine, una delle Piazze principali della Città, ed una zona residenziale caratterizzata dalla presenza di un centro sociale per anziani ed un asilo nido. A questi manufatti la mia generazione c’è pure affezionata. Siamo cresciuti con loro, hanno più di 40 anni, come noi. Ironia a parte, la collettività sta pagando un prezzo troppo alto, lo stato di abbandono di questi fabbricati deturpa il territorio, per alcuni giovani è diventato luogo di gioco (pericolosissimo), per altri luogo di conferimento di rifiuti ed altro, che per pudore non scrivo.

Nei mesi scorsi ho diffidato la proprietà a porre rimedio a questa situazione, indicando, tra l’altro, anche potenziali forme di azioni per il recupero edilizio che le norme attualmente prevedono, tra le quali “la rigenerazione urbana”. Cosa significa rigenerazione urbana? Volendo dare una definizione possiamo definirla come un insieme di azioni volte al recupero e alla riqualificazione di uno spazio urbano. Rigenerare permette alla comunità di riappropriarsi e di rivivere nuovamente gli spazi rigenerati, con evidenti miglioramenti nella qualità della vita e nella sfera sociale, economica e ambientale. La legge sulla Rigenerazione Urbana, potrebbe essere un’occasione per dare alle città non solo un aspetto nuovo, attraverso un rilancio dell’immagine territoriale ma anche sociale e culturale. I Comuni potranno individuare gli ambiti territoriali di rigenerazione urbana, di riqualificazione e recupero edilizio nei quali prevedere premialità per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, per le opere pubbliche e per le cessioni di aree aggiuntive. I comuni potranno altresì recepire negli strumenti urbanistici generali vigenti le norme per i cambi di destinazione d’uso degli edifici esistenti e gli ampliamenti delle volumetrie o delle superfici utili.
Una legge, quindi, che prevede delle forme di incentivi che possono mettere il pubblico e il privato nelle condizioni di intervenire e ridare vita a luoghi oggi dimenticati ed in stato di degrado. Intanto, attendiamo fiduciosi una risposta dalla proprietà. In caso contrario, sarà nostro dovere tutelare l’igiene, la sicurezza e il decoro urbano, elementi fondanti di una comunità civile.
Mauro Primio De Lillis Sindaco della Città di Cori