Con questo slogan il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), accoglieva nel proprio stand le decine di migliaia di visitatori che hanno affollato l’edizione 2023 di ECOMONDO, tenutasi nella fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre scorsi
Ogni anno Ecomondo, fiera internazionale destinata soprattutto agli operatori di settore e agli studenti, propone un ampio programma di conferenze, seminari ed eventi volti ad approfondire le principali novità a livello tecnologico, normativo e di mercato raggruppate in:
- Economia circolare delle filiere non biologiche;
- Economia circolare delle filiere biologiche;
- Gestione della risorsa idrica e monitoraggio ambientale;
- Rigenerazione degli ecosistemi, economia rigenerativa e prevenzione dei rischi ambientali.
Ad assicurare la qualità, l’innovatività e l’internazionalità dei contenuti, il Comitato Tecnico Scientifico si compone di un pool di ottanta tra scienziati, tecnici, dirigenti e referenti di istituzioni nazionali (Ministeri, fra cui quello dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, regioni), associazioni e federazioni di settore (Utilitalia, Assombiente, Confindustria Cisambiente, Federalimentare, Federchimica, Confagricoltura), consorzi (CONAI, CIB, CIC), agenzie e istituti (ISPRA, ENEA, Istituto Superiore di Sanità), per citarne solo alcuni, ma anche di istituzioni europee e internazionali (i.e. Commissione Europea, OCSE, EEA, FAO, ISWA international, etc).


Oltre all’approfondimento teorico vengono presentate le principali novità tecnologiche, i macchinari, i trituratori industriali, i selettori di materiali con metodo ottico, i mezzi elettrici. L’industria del settore, in costante crescita e proiettata verso l’enorme sfida della sostenibilità ambientale, economica e sociale, presenta tutta la gamma dei nuovi prodotti che verranno utilizzati dai privati e dagli enti pubblici, in particolare i comuni, per il monitoraggio dell’ambiente, per la salvaguardia e recupero delle acque e per la raccolta dei rifiuti che, grazie alle nuove tecnologie, non è solo accumulo di materiale da smaltire ma sempre più materia seconda da riutilizzare.
Per quanto riguarda le acque potabili, l’Italia è al primo posto in Europa per il consumo pro-capite: secondo Legambiente ben 428 litri a testa. Un valore molto al di sopra dei 165 della media di una famiglia europea e dei 20 litri di una famiglia africana. Negli ultimi 10 anni le riserve di acqua nel nostro paese sono dimezzate: con una simile proiezione le esauriremo entro 10 anni!!! In fiera erano presenti numerosissimi sistemi di accumulo e trattamento delle acque grigie (provenienti da lavandino, lavatrice, doccia), che nelle abitazioni civili, possono fornire, insieme a quelle meteoriche circa il 50% della richiesta pro-capite giornaliera di acqua, variabile tra 150 e 200 litri. Acqua di minor pregio che può essere accumulata, trattata e riutilizzata, attraverso l’installazione di attrezzature poco costose, per scopi non potabili come scarichi dei bagni, irrigazione dei giardini o lavaggi auto. Le acque grigie di scarico domestico sono recuperabili, poiché contengono sostanze organiche degradabili in breve tempo e una carica batterica che può essere gestita facilmente.
É iniziando a fare qualcosa, anche piccola, che si può arrivare a fare altre cose, anche molto più grandi. Da Cosa, con il contributo di tutti, può Rinascere cosa.
Anna Maria Pasquali e Alberto Pistilli Laboratorio dell’abitare Sostenibile