Il tempo della “speranza”

Quando a ognuno capita di trovarsi in serie difficoltà, risulta naturale sperare che qualcosa accada e che, in un momento e a dispetto di ogni evidenza, invochi un’ancora di salvezza

Con il termine “speranza” si definisce usualmente la fiduciosa attesa di un evento positivo capace di cambiare incredibilmente talune importanti problematiche e con dei rimedi inaspettati! A tal proposito, anche la Bibbia rappresenta la speranza, la giusta via della vera felicità e in tale contesto il Mondo Vegetale, affascinante e meraviglioso, è centrale e merita vero rispetto ed autentiche lodi così come risulta da antichi popoli da cui derivano i tanti simboli del S. Natale.

Sembra, che Montezuma (l’ultimo imperatore azteco) abbia fatto trasportare migliaia di piante (nel luogo dove ora sorge Città del Messico) che venivano usate non solo come ornamento e come medicinale contro le febbri, ma anche come prodotto od ingrediente per colorare diversi tessuti, e naturalmente di rosso. Nel 1800 tali essenze giunsero anche negli Stati Uniti d’America laddove l’Abete, insieme a diverse altre piante sono considerate simboli delle festività natalizie.

Si tratta, infatti, di alcune essenze vegetali come: la Poinsettia (Euphorbia pulcherrima) o nota Stella di Natale, il Pungitopo (Ruscus aculeatus), che è un arbusto sempreverde con le tipiche bacche rosse appartenente alla fa- miglia delle Asparagaceae e il Vischio (Viscum album), pianta cespugliosa appartenente alla famiglia delle Santalacee nonché sempreverde, epifita, emiparassita di numerosi alberi specificamente ospiti, in particolare di conifere e di alcune latifoglie. Non cresce mai su
alberi del genere Fagus, Platanus o Juglans regia, benissimo, invece, su Juglans nigra. È così che Poinsettia insieme ad un Albero preannunciano l’arrivo del Gesù, il Dio dell’Universo. Questo Albero non è che l’Abete, appartenente alla famiglia delle Pinacee che include nei generi Abies e Picea, laddove sono comprese alcune decine di specie dell’emisfero boreale. Le foglie di queste piante risultano generalmente appiattite e lo strobilo (comunemente detto pigna) è eretto; mentre nel genere Picea le foglie hanno sezione quadrangolare e lo strobilo è pendulo. A questo genere appartiene l’Abete bianco (Abies alba o Abies pectinata), che è alto 10-45 m, la sua corteccia giovane è bianco-grigiastra, liscia con rami e rametti orizzontali; le foglie sono ottuse, lunghe 2-3 cm e disposte a spirale, ma con le lamine in un solo piano sui singoli rametti con gli strobili lunghi fino a 9 cm. L’Abete vive
nell’Europa centrale-meridionale; in Italia si trova sulle Alpi e sull’Appennino da 400 a 1800 m. La sua resina è nota come trementina di Strasburgo o di Alsazia. In Sicilia, sul massiccio montuoso delle Madonie, è presente una esigua popolazione di Abeti appartenenti al gruppo di Abies alba che, a causa del lungo isolamento, appaiono nettamente differenziati dalla specie tipo, tanto da essere ritenuti quale specie distinta: Abies nebrodensis, cioè una delle specie più rare e minacciate della flora arborea italiana.

Coltivate ed utilizzate per i rimboschimenti, vengono usate specie di varie origine: della Grecia, Caucaso, Africa e Spagna meridionale. Da Abies balsamea si ricava il “balsamo del Canada” usato in microscopia e in ottica. L’Abete rosso o peccio (Picea excelsa o Picea abies) è più noto ed è alto anche 50 m, ha cor- teccia rossastra, rametti pendenti, foglie acute, dirette in ogni senso e strobili lunghi 7-16
cm e rossastri. Vive in Europa ed in Italia, ma è limitato alle Alpi a 1000-2000 m. È molto utile commercialmente, viene per lo più importato dall’Europa centro-settentrionale, America del Nord (Picea mariana, Picea pungens), Caucaso (Picea orientalis). La resina, nota come trementina di Borgogna, fornisce la pece di Borgogna (pece bianca) impiegata come medicinale. Douglas (Pseudotsuga menziesii), vegeta in America Settentrionale. Oltre al simbolo, bellezza e peculiarità decorative, in ogni dove, tali essenze vegetali sono anche grandi nostri alleati: per la sicurezza del
territorio, disciplina delle acque e riguardo CO², ricchezza di O², cambiamenti climatici, transizione ecologica e per Amore della Natura e del Creato! Sperare sempre e quando hai finito di sperare, sperare ancora! “Se tutte le ragazze ed i ragazzi del mondo, si dessero la mano, ci sarebbe allora un girotondo intorno al mondo, allora si farebbe un vero ponte, non un muro, per un’ autentica pace, tanto anelata e versatile! Merry Christmas

Giovanni Conca
Fitopatologo

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