“M‘illumino / d’immenso”

La magia del Natale prende vita a Giulianello grazie all’impegno di cittadini e associazioni

Anche quest’anno tutte le associazioni del territorio hanno voluto creare un percorso di iniziative
coinvolgendo tutta la comunità. Dall’accensione dell’albero alla costruzione della casetta di babbo
Natale, l’allestimento dei presepi, dall’emozionante concerto di voci tenuto da bambini dell’APS Incantesimo ai mercatini di Natale. Il Natale risveglia in ciascuno di noi il desiderio di fare festa, appassionando non solo le associazioni ma anche le persone che ne sono al di fuori, che hanno saputo cooperare sinergicamente adoperandosi instancabilmente al montaggio delle luminarie, della musica in filodiffusione e le fascine di legna con decorazioni natalizie. L’arredo urbano è stato arricchito con degli splendidi lavori manifatturati all’uncinetto rendendo Giulianello ricco di colori e vitalità. Ci piace ricordare le associazioni: “Asbuc”, “Chi Dice Donna”, “Incantesimo”, “Il Ponte”, “La Stazione”, “Settore ACR e CNGEI scout Giulianello”, le signore Viviana Raponi, Barbara Colandrea e i signori Federico Zitarelli, Michael Cochi, Alessio Cinelli e Luca Pellacchi per l’impegno profuso affinché tutto ciò sia stato possibile.

Anche il concerto di Natale, organizzato dal nostro parroco Don Alfonso, ha suonato le note del “ricordo” e della “solidarietà”. Il concerto tenuto lo scorso 23 dicembre nella bellissima e suggestiva chiesa cinquecentesca “San Giovanni Battista” di Giulianello, ha voluto ricordare il Maestro Lauro Graziosi, recentemente scomparso. Lauro è stato un direttore d’orchestra, compositore e docente
di strumentazione e composizione per orchestra di fiati presso il conservatorio di musica di Firenze. Una persona rigorosa, ma anche ironica, amante della vita e della bellezza della musica, da sempre legato alla sua famiglia e alla sua terra. Un concerto ricco di pathos e fascino romantico suonato dall’Orchestra di fiati Umberto Cavola città di Velletri, che ha proposto un repertorio che spaziava dagli stupendi temi delle colonne sonore scritte dal genio musicale di Ennio Morricone a Nicola Piovani de “La Vita è bella”; dalla musica popolare Americana ai brani natalizi di varie epoche e stili, per celebrare il ricordo e donare un sorriso con la raccolta fondi a sostegno dei più bisognosi.

Dedicarci agli altri, a chi soffre, a chi vive nella povertà questo è il vero senso del Natale. Proprio in questi giorni sfogliando tra i ricordi della mia adolescenza mi è capitato di leggere a distanza di tanti anni “l’albero dei poveri”, di Gianni Rodari. La filastrocca dedicata ai bambini poveri. Una poesia che letta in età matura non ha più quel sapore che sembra offrire divertimento, ma esprime tutta l’amarezza di chi vorrebbe cancellare questa crudele realtà. Non bisogna dimenticare che sono tanti i bambini che non avranno l’albero con i doni, che non potranno godere della magia del Natale, molti sono costretti a vivere la tragedia della guerra e della povertà. L’unico albero possibile sarà quello che fiorisce dalla loro fantasia, l’unica arma per poter sopravvivere alle difficoltà. Per loro il Natale sarà solo un racconto e tanti non potranno avere neppure questa fortuna. Il mondo è popolato di tantissimi sfortunati che non avranno un albero di Natale, ma neanche il cibo per sfamarsi.

Ci sono tante, troppe guerre e tanti bambini che non hanno avuto la fortuna di nascere in un paese pacifico in grado di garantire loro sicurezza, benessere e felicità. Il mondo purtroppo non è come lo vediamo in questi giorni dalla televisione, non brilla di ricchezza e di oggetti fantastici sotto l’albero desiderati da tutti i bambini, ma solo un sogno perché l’albero dei bambini poveri non fiorisce di regali. I bambini però possiedono una forza unica che si chiama fantasia e grazie a questo dono anche se tutto intorno è buio, tristezza e crudeltà, per loro splende la luce dell’allegria. L’albero dei poveri è una toccante poesia che Gianni Rodari ha voluto dedicare a tutti i bambini poveri e meno fortunati che ci fa riflettere e imparare che il vero senso del Natale è amore vero, che unisce e non allontana, che dà gioia e felicità.

Carla Colla
Associazione "Chi dice donna"

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