Ci piacerebbe poter plaudire alla maggioranza per l’attività politico-amministrativa svolta sino ad oggi ma proprio non riusciamo. Alla Vigilia del Santo Natale non possiamo che ringraziare i commercianti di Cori e Giulianello che, in proprio e per amore dell’intera cittadinanza, si sono fatti carico di tutte le spese necessarie pur di garantire alla città di poter trascorrere le festività natalizie, ricevendo finanche i ringraziamenti dei massimi esponenti dell’Amministrazione.
Il Comune neanche quest’anno ha investito sulle aspettative dei cittadini, nonostante il notorio disappunto manifestato anche negli scorsi anni. Le piccole iniziative che avrebbero reso i cittadini di Cori fieri di un’amministrazione attenta alle loro necessità, nuovamente non vengono accolte. Probabilmente perché l’Amministrazione è troppo impegnata, vanamente, a tentare di far quadrare i conti e, quindi perde di vista il suo ruolo preminente, l’ordinaria amministrazione della Città. Considerato che anche un piccolo segnale in questo senso avrebbe probabilmente consentito ai cittadini di dimenticare, anche solo per pochi giorni, la condizione di estrema preoccupazione e disagio che patiscono a causa dell’ormai nota percezione di insicurezza conseguente ai reiterati furti e truffe tentate e consumate a danno di svariate famiglie di Cori e Giulianello.
Ad oggi, tuttavia, non si percepiscono iniziative di tutela in tale direzione. Vigili assenti, telecamere a tutt’oggi non funzionanti, e nonostante l’emergenza in corso e le sollecitazioni dei cittadini, l’amministrazione, appare ancora lontana dal garantire misure minime di sicurezza per la collettività.
Non vi è in Italia un solo paese che non si impegni per garantire alla cittadinanza di trascorrere le festività natalizie degne di questo nome, anche in sicurezza, eppure in campagna elettorale mi era parso di aver compreso che, in breve tempo, Cori sarebbe divenuta la Montalcino dei Monti Lepini.
Rilascio a chi avrà la compiacenza di leggere queste mie brevi riflessioni di trarre in coscienza le relative conclusioni.
Germana Silvi
Consigliere de L’Altra Città