Raccolgo una sollecitazione che mi giunge dal direttore di questo giornale e torno a mo’ di resoconto sul le giornate di novembre dedicate all’Ing. Alessandro Marchetti, di cui sono stato tra i promotori insieme all’amministrazione comunale e a molti altri. Parto dal motivo, se vogliamo l’occasione, di quelle giornate: il centenario della fondazione della Regia Aeronautica, poi divenuta Aeronautica Militare, nel marzo del 1923. Dicevo l’occasione perché, come noto, una circostanza particolare come questa non poteva essere ignorata, considerato il ruolo che Marchetti e i suoi aerei ebbero nell’origine e nello sviluppo dell’industria aeronautica italiana. Dopo la sbornia della Prima guerra mondiale, infatti, la giovanissima industria aeronautica italiana subì un tracollo dal quale riuscì a risorgere solo grazie all’intervento dello Stato. Assente la domanda proveniente dal mercato civile, solo un cliente permanente come la Regia Aeronautica poteva garantire sopravvivenza e sviluppo. Nulla di sorprendente, accadde così ovunque. Ovunque vi fosse cioè un’industria aeronautica da sostenere nel suo percorso di crescita verso l’età adulta.
A guidare questo processo, un pugno di grandi progettisti i quali, come Dedalo con suo figlio Icaro, erano riusciti a trasformare in realtà uno dei più antichi sogni dell’uomo, quello di volare.
Tra questi, e in posizione di primissimo piano, il nostro Alessandro Marchetti (1884-1966). Basterebbero queste poche righe per riempi re di orgoglio noi suoi concittadini e giustifica re l’impegno dell’amministrazione pubblica di onorarne la memoria come merita. Fatta questa premessa, torniamo alle giornate di novembre. Alle ore 11:00 di sabato 18 una Chiesa di S. Oliva gremita ha accolto la presentazione del bellissimo libro di Piero Manciocchi Disegnando infiniti cerchi nel cielo – In volo con Alessandro Marchetti ingegnere aeronautico con illustrazioni di Paolo Spadot.
Il momento è stato propizio per presentare il progetto dell’Ala Marchetti, ovvero la creazione di uno spazio dedicato all’Ingegnere – all’uomo e alle macchine – all’interno del museo cittadino, di cui si è ampiamento già detto su questo giornale. La giornata è proseguita nel pomeriggio con il convegno “Le officine di Dedalo – Origine e sviluppo dell’industria aeronautica italiana”. Obiettivo, collocare la vicenda di Marchetti nel suo tempo e comprenderne il ruolo nella storia più generale dell’aviazione attraverso il confronto con altri progettisti dell’epoca. Anche il convegno pomeridiano ha avuto un ottimo riscontro di pubblico nonostante non si sia rinunciato a tenere un profilo elevato. Presto sarà reso disponibile online insieme agli atti, che saranno pubblicati a cura di Gregory Alegi, uno dei più autorevoli storici dell’aeronautica italiani.
Lasciare un segno della giornata di studi, e dare avvio a un ciclo di pubblicazioni di cui la costituenda Ala Marchetti si dovrà fare promotrice nel prossimo futuro, costituiva infatti uno degli obiettivi che ci si era prefissati. Buon successo di pubblico ha avuto anche la mostra ospitata presso Palazzetto Luciani. Esposte le tavole di Paolo Spadot, i dipinti della collezione Fogli Volanti e proiettati a ciclo continuo splendidi filmati, forniti in parte dall’Ufficio storico dell’Aeronautica Militare e dagli ex lavoratori SIAI-Marchetti, e in parte realizzati per l’occasione con l’intento di riutilizzarli nella futura Ala Marchetti (Gli aerei di Marchetti – Disegnati e portati in volo: l’intera produzione corre data da foto e schede tecniche. Video montato da Luca Viani). Nel corso della settimana si sono tenuti anche alcuni importanti appuntamenti rivolti ai più giovani (studenti delle scuole elementari e medie di Cori e Giulianello) potendo contare sulla forza evocativa delle immagini, quelle dei disegni di Paolo Spadot e quelle contenute in pannelli di grandi dimensioni con riproduzioni di progetti dell’Ing. Marchetti e foto d’epoca delle sue realizzazioni, sia come progettista che come industriale.


Molto intensa anche la giornata di domenica 26 novembre. La mattina, sempre la Chiesa di S. Oliva ad aprire le sue porte, la conferenza dal ti tolo “Ing. Alessandro Marchetti – Il genio corese i cui aeroplani sbalordirono il mondo”. Nel pomeriggio, presso la Chiesa di S. Francesco, alla presenza di un pubblico folto e appassionato il magnifico concerto della Banda dell’Aeronautica Militare ha concluso nella maniera più degna possibile una settimana di convegni, mostre e altre iniziative dedicate a uno dei figli più illustri della città di Cori in occasione del centenario dell’Aeronautica Militare: Alessandro Marchetti, inventore di aerei.
Paolo Fantini