Oggi il dibattito sul recupero dei centri storici si va facendo sempre più intenso, e questo è un elemento importante su cui riflettere, sia perché esso si pone all’attenzione di tutti, e non solo degli addetti ai lavori, sia perché questa discussione sta dimostrando sempre di più che il problema non può essere inteso o impostato come un discorso congiunturale, una moda culturale, un idilliaco ritorno al passato dovuto a una crisi della Società moderna e dei suoi nuovi modelli di vita, bensì deve emergere come un problema strutturale dell’attuale situazione, del nostro modo di risolvere i problemi di assetto e di uso del territorio, di consumo di risorse e di politica della casa. I centri storici costituiscono la struttura portante del suolo italiano, ed essi caratterizzano l’identità storico culturale delle singole comunità. Tuttavia il processo che interessa molti dei nostri centri è quello dello spopolamento, spesso accompagnato, da una scarsa attenzione alla qualità degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Lo stato di fatto del paesaggio urbano dei centri storici necessita di interventi capaci di porre un freno al processo di abbandono, incentivando un corretto recupero e la salvaguardia del patrimonio storico, per valorizzarne la valenza documentale. È quindi compito dell’amministrazione locale interessarsi ai processi di trasformazione delle città per individuare le possibili evoluzioni e mettere in atto strategie di intervento efficaci: restauri, ristrutturazioni, recupero del patrimonio e valorizzazione di esso, allo scopo di avviare un significativo intervento culturale ed economico che determinerà profonde modifiche nella struttura sociale e nella qualità di questi luoghi. In attesa della definizione e dell’entrata in vigore del Piano Particolareggiato Esecutivo, strumento fondamentale per migliorare la qualità urbanistica degli interventi, l’amministrazione comunale di Cori vuole organizzare dei momenti convegnistico-culturali di conoscenza ed approfondimento del Piano del Colore: uno strumento già acquisito dal Consiglio Comunale, il quale necessita di maggiore divulgazione per i futuri interventi edilizi.
La qualità degli interventi di manutenzione o di ristrutturazione edilizia che ogni giorno modificano il paesaggio urbano deve essere considerata una priorità, poiché costituiscono la restituzione dell’immagine del patrimonio culturale e territoriale. Con la presentazione del Piano del Colore vogliamo contribuire a sensibilizzare una buona pratica architettonica, così da costruire una maggiore consapevolezza che l’edilizia storica rappresenta il “materializzarsi” della cultura, la memoria antica di una comunità: le abitazioni, come i documenti d’archivio, ci raccontano una società; la trasformazione di quelle architetture è la trama delle dinamiche sociali avvenute nel corso dei secoli.
È fondamentale scongiurare l’omologazione dell’immagine dei nostri centri che di fatto cancellerebbe la memoria storica. Interventi rispettosi non dipendono solo da norme ben scritte ma dalla promozione di una conoscenza diffusa a restituire, insieme ai tecnici, alle associazioni, alla scuola, alle imprese, il senso di appartenenza alla comunità di cui facciamo parte.
Elisa Massotti
Assessora all’Urbanistica ed alle Pari Opportunità