Astensionismo risultato del disinteresse

Alla vigilia delle prossime Elezioni Europee il vero nemico da sconfiggere è l’astensionismo!
Appare difficile confrontarsi con le persone che non comprendono il valore del voto, soprattutto europeo. Ogni volta che siamo chiamati al voto, dobbiamo ricordarci cosa significa poter esprimere il nostro gradimento!

Il voto è un diritto riconosciuto e disciplinato all’art. 48 della Costituzione, è e dovrebbe essere libero e il suo esercizio è un dovere civico! Dovremmo sentirci onorati di poter scegliere i candidati del partito a cui ci sentiamo di appartenere e scegliere il candidato o i candidati che più riteniamo meritevoli. Significa libertà e potere decisionale. Significa contribuire ad una scelta politica precisa, in maniera attiva, e non subire le decisioni altrui negandoci, per pigrizia o disinteresse, la possibilità di scegliere.

Alle prossime elezioni europee dobbiamo essere pronti, con una visione chiara di come vorremmo l’Europa! Per Noi di Fratelli d’Italia l’Europa rappresenta il nucleo fondante dell’Occidente, quello spazio in cui nella storia hanno preso forma i valori e i principi su cui si basa la nostra civiltà: la libertà, l’uguaglianza, la democrazia, il diritto, l’incontro tra fede e ragione incarnato dalle nostre radici
classiche e giudaico-cristiane. I conservatori europei, difendono le radici culturali dell’Europa, per preservare l’identità dei popoli europei, valorizzando le differenze senza annullarle.

La pandemia, i conflitti, le crisi economiche, finanziarie ed energetiche degli ultimi anni ci hanno mostrato un’Unione Europea politicamente debole e ingessata dalla burocrazia. Non abbiamo bisogno di un gigante burocratico. Vogliamo che l’Europa sia un gigante politico con un ruolo da protagonista nello scenario internazionale, in grado di affrontare le grandi sfide cui è chiamata a rispondere. Per questo il modello proposto dai conservatori è quello di un’Europa confederale che rispetti i principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti dai Trattati istitutivi dell’UE. Un’alleanza di Nazioni sovrane, unite sui grandi temi da una politica e da un destino comuni, e libere di intervenire sulle materie più prossime alla vita dei cittadini, difendendo le specificità dei contesti nazionali. Siamo convinti che l’Unione Europea debba occuparsi delle grandi questioni del nostro tempo: la politica estera, la difesa, la sicurezza dei confini esterni, la regolamentazione del fenomeno migratorio, il mercato unico e l’energia, lasciando le politiche nazionali alle competenze dei singoli Stati. Un pensiero sintetizzato nel motto dei conserva tori europei: «Fare meno, fare meglio».

Solo così potrà realizzarsi quell’Europa dei popoli capace di tornare al centro dello scacchiere geopolitico internazionale. Le differenze culturali e identitarie dei singoli Stati membri non possono essere cancellate in favore di un “Super-Stato europeo” dirigista e centralista, ma sono un valore aggiunto che dà linfa ad un’Europa politicamente coesa, dove non devono esistere Nazioni di “serie A” e di “serie B”. Il cittadino è chiamato alle urne e deve sapere che con il proprio voto contribuisce ad incidere nelle scelte di una politica europea che deve rispettare le nostre realtà, diversamente, consentiremo ad altri di decidere per noi, senza aver manifestato la nostra volontà.

Germana Silvi
Consigliere de L’Altra Città

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