Quel “sagro” Tempio verso la sommità

Ripubblichiamo a ridosso della sacra festività un testo del 1821 tra storia e fede sulla Madonna del Soccorso. Una testimonianza del 2014 di Luciano Fagiolo (rivista “Sei di Cori Se”)

“Verso la sommità di uno dei monti, chiamati Lepini, distante circa mezzo miglio dalla porta detta Signina, dall’antichissima citta di Cori, diocesi di Ostia e Velletri, trovasi eretto un sagro tempio di non volgare struttura e di mole non piccola, in onore della Gran Regina del Cielo, sotto il bel titolo della Madonna del Soccorso”. E’ questo l’incipit di un delizioso quanto prezioso volume del quale abbiamo annotato, tra l’altro, due elementi significativi : la data, Roma 1821 stampato nella “Stamperia Aiani” “con licenza dei Superiori” e, il secondo, la maestosità del titolo, sarebbe meglio dire della titolazione: ”Breve storia della Chiesa e miracolosa Immagine di Maria Santissima del Soccorso, esistente nella citta di Cori. Coronata dal reverendissimo capitolo della vaticana patriarcale Basilica”.

L’autore del testo, di 136 pagine, è l’arciprete Giuseppe Mariano Marchiafave. Di questo testo esiste una seconda edizione “ riveduta e corretta” come si specifica, ed è del 1842. La revisione presumiamo sia sostanzialmente sintattica e lo evinciamo dalla due “proteste” (espressione che nel contesto significavano “specifiche“) che fanno da introduzione al testo. Mentre nella prima si legge che .”… ci protestiamo di non doversi, a questa storica narrazione della fede che quella, che fondandosi in autorità meramente umana, benché’ grave e ben fondata…”nella seconda edizione il linguaggio viene semplificato e più chiaramente s’intende: ”quanto verrà riferito in questa narrazione… non darà ai fatti che saranno esposti una fede puramente umana sebbene fondata sopra validi argomenti, ed intende del tutto e per tutto uniformarsi ai decreti della Santa Chiesa, sopra tali materie emanati, e specialmente a quelli di Urbano VIII”. Al di la delle ovvie trasformazioni ed evoluzioni grammaticali si intuisce come in ambedue le edizioni l’apparizione della Madonna alla piccola Oliva viene trattata nel rigoroso rispetto dell’atto di fede, pur circostanziato da testimonianze numerose.

Il testo spazia in un ambito di storia e ricerca di grande rilevanza che lo studioso lo si può trovare in rete. Ma come si è pervenuti a questo testo? Riportiamo la testimonianza di Luciano Fagiolo: “Nella foto appare, seconda dall’alto a destra, la fotografia di zio don Antonio Pistilli con sua madre Angela Milita. Ho appreso da poco che don Antonio Pistilli scrisse due libri, nel 1910 “La Madonna del Soccorso e il suo santuario presso la città di Cori: cenni storici” e nel 1921 “Il Santuario di Cori nel quarto centenario dell’apparizione della Vergine SSma del Soccorso alla fanciulla Oliva il primo giorno e sabato di maggio del 1521 sul monte della Ginestra presso la stessa città: memorie e documenti”. Entrambi i testi pubblicati dalla Casa Editrice Berlutti, oggi scomparsa.” Da qui la ricerca che ha portato
poi a risalire, grazie anche alla sagacia di Pasquale Cupiccia, al testo di cui sopra e che qui abbiamo inteso semplicemente segnalare con queste brevi note.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora