I politicanti e la politica

Se c’è una costante da almeno trent’anni nella politica italiana è quella pessima abitudine, inaugurata dallo “statista” Berlusconi e resa persino ridicola da Grillo e dai 5Stelle, di proporre al voto degli Italiani figure di nessuna esperienza politica, tecnica e amministrativa, ma con pregi riferiti alla bellezza fisica, alla inclinazione al servo encomio, alla ricchezza esibita e al far parte della cd società civile in virtù del supposto principio che più si è digiuni di ogni esperienza più si risulterebbe degni di rappresentare la Nazione e tutto ciò in base all’assioma che la Politica è sporca a prescindere : per l’Italia una sorta di pena del contrappasso dopo i deliri di Mani pulite. Questo modo di selezionare le persone cui affidare il governo del Paese potrebbe pure definirsi una greve scimmiottatura del più integralista calvinismo : se sei stato baciato dalla Fortuna, se Madre natura ti ha dato bellezza e successo allora sei predestinato alla salvezza eterna e degno d’essere presentato al popolo il quale vede nei modelli berlusconiani e nel mito dell’ “uomo qualunque” ciò che essi sognano giorno e notte : il lifting, l’immortalità e il milionario superEnalotto.

Altro e non marginale carisma sarebbe, per i Cinici, quello di saper dire bugie : dire ciò che non si pensa, fare ciò che si aspetta il popolo, promettere più di quanto si crede realizzabile, coltivare il mortale delirio di onnipotenza dissacrando il principio sacro della Pentecoste nella pretesa che il voto popolare sia la biblica unzione dei profeti e dei Re. Detta in termini volgarissimi, quella pretesa dei finti leader taumaturghi si declina ogni mattina davanti allo specchio nel “ma quanto sono bello e intelligente”… Ne deriva che, estranei ad ogni contraddittorio, indossano il doppio petto, il cardigan o il blazer del “ghe pensi mi”.

Ne consegue che ogni volta il disastro è assicurato perché non c’è nulla di più eterno che l’effimero e senza il caglio non si fa ricotta. Durante i trionfi dei Consoli romani sembra che sulla biga, a fianco dell’inorgoglito e loricato petto del stesse un personaggio che gli sussurrava, tra le grida osannanti del popolo, “ricor dati che comunque sei sempre un uomo e…pure stronzo”.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora