L’Editoriale: LIBERI

Il Corace, edito dall’Associazione Stampa Libera, compie due anni.

Nel mese di luglio del 2022 presentavamo alla cittadinanza la prima pagina del nostro mensile nella sua rinnovata linea editoriale e grafica. Due anni di libertà. Una libertà “senza se e senza ma”; e senza la quale chi firma questo articolo non avrebbe accettato l’incarico, l’onore e l’ònere di esserne, di questo mensile, il direttore editoriale. Una grande responsabilità che richiede fatica e passione, ma soprattutto giusto coinvolgimento emotivo. La gratificazione è quella – ogni mese – di offrire alla comunità di Cori e Giulianello un prodotto dignitoso (merito, anche, del nostro designer Edoardo Bernardi), che possa piacere alle lettrici e ai lettori. Cosa vuol dire essere un giornale libero? Vuol dire non avere padroni, non essere portavoce di nessuno, non avere debiti di riconoscenza verso questo o quello. Vuol dire esprimere idee che non sono per conto terzi, ma sono per conto nostro: giuste o sbagliate che siano, chi ci legge giudica.

E quando diciamo idee nostre si intende di tutta la redazione: una squadra straordinaria di giovani e meno giovani che – nella libertà delle singole convinzioni – offre il meglio delle proprie capacità e competenze. Essere un giornale libero vuol dire non farsi intimidire da pressioni palesi o subdole, da qualunque parte esse provengano; ignorare il chiacchiericcio e sorridere agli insulti. In sintesi vuol dire avere la schiena integra. Essere un giornale libero vuol dire: se c’è da criticare si critica e se c’è da
elogiare si elogia, senza pregiudiziali: stiamo ai fatti, di volta in volta.

Essere un giornale libero vuol dire darsi e rivendicare una linea editoriale chiara, onesta, trasparente. Noi ci siamo collocati dalla parte dello Stato di Diritto, del pensiero “liberal” e progressista, dalla parte della Costituzione democratica e antifascista. Noi ci riconosciamo nel nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella sua strenua difesa del diritto all’informazione che il sovranismo illiberale, al governo nel nostro paese, ma che soffia tossico in parte d’Europa, tenta di offuscare. Ma diamo voce soprattutto ai giovani e all’associazionismo: abbiamo posto la Cultura al centro de Il Corace; Cultura senza confini, che spazia in tutti i territori dei saperi e delle conoscenze. Era una sfida per noi questo inedito giornalistico e pare proprio che l’abbiamo vinta, grazie soprattutto al nostro editore Massimiliano Pistilli. Le vicende locali le trattiamo – come le stiamo trattando – laddove esse riguardano la complessità del presente e del futuro corese. A tal proposito riteniamo che ci sia ancora molto da fare; ma soprattutto c’è da non fare; ad esempio, sconcertanti e lacunosi mega progetti devastanti per il territorio e dal ritorno per niente chiaro sul vantaggio che il paese ne trarrebbe.

Convinceteci del contrario e noi rivedremo il nostro giudizio critico. Alle polemiche da cortile, invece, non siamo interessati.

Vi aspettiamo sabato 7 settembre alla nostra festa “Identità, tra radici e modernità”: ne discuteremo.

Emilio Magliano

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora