Un patrimonio da tutelare da ogni oltraggio edilizio
La tutela del patrimonio culturale, costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici (art.2 Codice dei Beni culturali d.lgs. n. 42/2004), è affidata allo Stato come riportato nell’articolo 9 della Costituzione Italiana e dove compare per la prima volta la parola “Paesaggio”: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Ed è appunto tramite Il Codice dei Beni culturali (il principale riferimento legislativo) che attribuisce allo Stato – attraverso il Ministero della Cultura – e alle Regioni la funzione di garanti della tutela del paesaggio, il cui obiettivo in collaborazione con gli altri soggetti pubblici, non è solo riconoscere, salvaguardare e ove necessario, recuperare i valori culturali che esso esprime, ma anche consegnare alle generazioni future la cultura di un uso consapevole del territorio, così come promuovere un’attenta pianificazione paesaggistica.
E proprio il codice dei beni culturali e del paesaggio all’art.131 ci dà la definizione di Paesaggio, come il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni. Dopo questa introduzione necessaria a comprendere cos’è e chi tutela il paesaggio, il ministero della Cultura dall’anno 2016 ha voluto istituire in Italia ogni 14 marzo un giornata Nazionale del Paesaggio con l’obiettivo “di promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati”.
Se parliamo di Paesaggio e beni Paesaggistici legati al nostro territorio, l’area in cui viviamo, i Monti Lepini e in particolar modo la fascia lepina che affaccia sulla pianura Pontina, è uno scrigno di bellezze naturali che va assolutamente tutelato contro ogni forma di deturpamento e consumo sfrenato del suolo.
Con insediamenti millenari e una vocazione prettamente agricola con vigneti e oliveti che disegnano il paesaggio, il nostro territorio ospita tre importanti siti riconosciuti come Monumenti Naturali in appena 20 km in linea d’aria. Mi riferisco al Monumento Naturale Lago di Giulianello, al Monumento Naturale Giardino di Ninfa e al Monumento Naturale Area Sorgiva del Monticchio senza dimenticare un’altra area come i giardini di Torrecchia. Siti importantissimi sia per il loro ecosistema, ma anche come volano per dare un valore aggiunto alle bellezze paesaggistiche racchiuse nell’intero territorio.
Un territorio che deve continuare ad essere il più naturale e autentico possibile, e che va protetto e preservato da ogni forma di sfruttamento che non sia conforme alla sua tutela e valorizzazione. L’esperienza di Limito il labirinto di vite da me realizzato per l’azienda agricola Carpineti, ne è un chiaro esempio, dove in un luogo quasi dimenticato e abbandonato, oggi la tenuta Antoniana e il suo altopiano, sono luoghi incantevoli, con vigneti e opere di land art, che hanno dato nuova vita e valore a una porzione di territorio, che messo a sistema con altre bellezze naturali poco fa citate, può essere un importante volano turistico e non dimentichiamo produttivo.
La giornata Nazionale del Paesaggio non basta a sensibilizzare e far conoscere l’importanza di questo importante patrimonio, si deve insistere quotidianamente ad una politica di salvaguardia e tutela soprattutto nelle scuole, perché il futuro del Paese passa attraverso le nuove generazioni che saranno i custodi di questo patrimonio e che hanno l’obiettivo di preservarlo e valorizzarlo di generazione in generazione.
Fernando Bernardi
Architetto paesaggista