Riaperto il Museo: Tra memorie, civiltà e tecnologie

Dopo lunghi e impegnativi lavori è stato restituito alla cittadinanza.
Inaugurato il 29 settembre con conferenza e proiezione video

Domenica 29 settembre si sono riaperte le porte del luogo simbolo della custodia delle nostre radici e dell’identità della comunità: il Museo della Città e del Territorio di Cori. Per l’occasione sono stati proiettati due video incentrati sul Complesso Monumentale di Sant’Oliva e sulla ricostruzione degli edifici templari (tempio d’Ercole e tempio dei Dioscuri) dell’antica Cora con la possibilità di vedere, attraverso i nuovi strumenti digitali, le forme, le architetture e i colori originari dei nostri templi. Questa riapertura giunge al termine di lunghi e impegnativi lavori che hanno visto la riqualificazione impiantistica e il miglioramento del museo sul fronte della fruibilità e del risparmio energetico.

Grande attenzione è stata posta nell’operare con la massima cura su un impianto che conserva al suo interno tracce preziose della storia dei secoli passati che hanno imposto particolari accortezze. Ad esempio, per evitare al piano terra lesioni su una struttura muraria ormai dal valore storicizzato si è optato per l’implementazione dell’impianto esistente mediante sostituzione degli apparecchi luminosi con lampade più performanti e a maggior risparmio energetico e rinunciando a interventi più invasivi. Nelle sale espositive al piano primo è stato, invece, implementato l’impianto elettrico esistente. Si è poi presentata la necessità di intervenire con opere di manutenzione straordinaria, imprevedibili in
fase di progettazione, stante il peggioramento a causa della vetustà e delle condizioni climatiche, delle facciate esterne su via G. Matteotti e su piazza Leone XIII e non solo. Ancora, si è intervenuti sull’impianto di illuminazione nel porticato del primo piano e sugli impianti idrosanitari (primo piano) per la ricerca di perdite in rete. Particolarmente interessante risulta la realizzazione dei servizi tecnologici relativi alla ricostruzione virtuale dei Templi di Ercole e di Castore e Polluce e del Complesso di Sant’Oliva, che hanno comportato lavori supplementari relativi al reperimento delle fonti archeologiche, dei documenti e dei dati su cui basare la ricostruzione stessa. Il complesso dei lavori è risultato faticoso, procedendo con sospensioni e riprese, anche perché ci si è dovuti interfacciare con le attività culturali programmate all’interno del Museo interferenti con le attività lavorative, l’approvazione delle perizie di variante, la proroga motivata dall’impresa affidataria e concessa, la difficoltà di approvvigionamento dei materiali e l’aumento degli stessi dovuti alla nota congiuntura a livello internazionale, la gestione dell’apertura e chiusura del Museo per consentire i
lavori sotto la supervisione del custode o di un suo sostituto che ha comportato problemi e ritardi per tutto l’arco degli interventi.

Nel lungo periodo di lavori, però, contrariamente a quanto asserito da alcuni, si è riusciti a non interrompere le attività scientifiche affidate alla guida della direttrice del Museo, Guendalina Viani. Quest’ultima ha infatti continuato a promuovere e coordinare numerose iniziative culturali di rilievo. Tra queste voglio ricordare per importanza la pubblicazione dei due volumi “La ceramica da mensa. Tre contesti a confronto” a cura di E-Palleschi-G. Viani e “Marco Tullio Montagna” di A. Bartomioli della collana I Quaderni del Museo della Città e del Territorio di Cori; la partecipazione ai convegni internazionali di studi “Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi, idee” con il poster “Cora. Le terrecotte architettoniche della stipe votiva del Tempio cd. Ercole” e a “Hellenistic terrace sanctuaries in Italy. New Research” con il poster “L’acropoli di Cora: area sacra, terrazzamenti e viabilità”, entrambi i contributi saranno pubblicati negli atti dei convegni. A ciò si aggiunga la partecipazione al convegno “Insediamenti medievali sui Lepini occidentali”, le interviste rilasciate all’Università Cusano, al FAI e al programma televisivo La Vita in Diretta per promuovere l’Istituto culturale.

La direttrice, inoltre, ha instaurato e mantenuto proficue collaborazioni con istituzioni scientifiche e culturali territoriali ed extraterritoriali, favorendo scambi di conoscenze e opportunità di sviluppo per i giovani ricercatori e sostenuto il programma di visite guidate, laboratori didattici e attività divulgative rivolte a studenti di tutte le età e al pubblico generale curate da Arcadia APS, che conta al suo interno diverse professionalità tra archeologici, storici dell’arte, storici e interpreti e che da diversi anni cura i servizi aggiuntivi del museo. Tra le iniziative promosse dall’associazione ricordo le interessanti letture teologiche del prof.re Dario Vitali (Pontificia Università Gregoriana) sugli affreschi della cappella dell’Annunziata e del Complesso di Sant’Oliva, la collaborazione con il CNR per la realizzazione di due progetti riguardanti la digitalizzazione dei reperti archeologici nonché quelli proposti dalla Compagnia dei Lepini e concretizzati dall’associazione stessa. L’associazione Arcadia, quindi, ha continuato a operare con estrema dedizione, offrendo attività che hanno sempre mantenuto elevati standard qualitativi riscontrando continuamente il favore del pubblico.

Mauro Primio De Lillis
Sindaco di Cori

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