Il Circo Massimo di Roma, nei giorni 27, 28, 29 settembre e 1, 2 e 3 ottobre è stato teatro di un evento che oserei definire storico.
David Gilmour, storico chitarrista e cantante dei Pink Floyd, ha incantato tutti con parte del repertorio della inimitabile band britannica e parte del suo reperto rio da solista.

Ho avuto il piacere di assistere ad uno dei concerti al Circo Massimo ma, almeno in un paio di sere, con il vento favorevole, riuscivo ad ascoltare parti del concerto da casa mia. In un momento dove la musica leggera ed il rock in genere non esprimono proprio il massimo, assistere ad un concerto di David Gilmour è stata un’emozione mista ad inevitabile nostalgia che mi ha preso molto forte mentre tornavo in macchina e poi nel tragitto verso casa. In quei momenti il ricordo dei Pink Floyd, dei Beatles, dei Queen, dei Genesis, dei Deep Purple, dei Jethro Tull, dei Rolling Stones e mi fermo qui altrimenti l’elenco sarebbe veramente lungo, mi ha davvero attanagliato la mente e ringrazio Dio di aver vissuto quegli anni di musica incredibile ed irripetibile.
Tornando al concerto di David Gilmour, io e la quasi totalità dei presenti, cantavamo a memoria tutti i brani dei Pink Floyd e l’atmosfera era davvero magica. E’ stato un concerto da brividi e, musicisti dal valore assoluto, hanno accompagnato divinamente colui che è stato artefice e parte integrante di una delle band che hanno segnato la storia del rock mondiale e che resta, ad oggi, uno dei migliori chitarristi del pianeta. Una curiosità sta nel fatto che le sei serate al Circo Massimo, hanno avuto una vendita di biglietti acquistati da noi romani per il 20% , il 47% dal resto d’ Italia ed il 33% dai vari paesi europei e soprattutto Gran Bretagna, Germania e Francia.
Roberto Bernardi