Viviamo un’epoca in cui il risultato vale più del come lo si è ottenuto. Non importa se l’obiettivo finale passa attraverso piccole scorrettezze, semplici scorciatoie, aiutini e via dicendo. Questo è quello che purtroppo la società sta trasmettendo ai nostri giovani come messaggio di fondo. È il furbo quello da emulare, da prendere ad esempio, non chi si applica e tenta quotidianamente con perseveranza ed impegno di raggiungere i propri obiettivi. Questo capita trasversalmente in ogni contesto sociale. Nella scuola, nel lavoro, nello sport. È proprio quando lo si vive nello sport che allora suona il campanello di allarme che deve riportarci sulla via della ragione, del buon senso. Ormai assistiamo anche a livello professionistico a quotidiane aberrazioni della decubertiana realtà. Ed allora scatta la domanda: Come possiamo ristabilire l’ordine delle cose? Noi riteniamo che non servano gesti eclatanti. Servono piccoli esempi quotidiani.

Ai nostri ragazzi cerchiamo di mostrare, in modo che capiscano e che facciano loro l’esempio, come il rispetto delle regole il lavoro quotidiano, l’impegno, il trarre esperienza dai propri errori, il misurarsi con le proprie paure, i propri limiti, come tutto questo insomma può darci modo di crescere e di migliorarci. Nel calcio ad esempio, visto che è il nostro sport di riferimento, è preferibile far parte di un gruppo vincente, anche se gli attori principali sono altri, e magari fare numero oppure condividere con gli altri portando il proprio contributo sofferto magari per raggiungere un risultato che magari tarda ad arrivare. Noi crediamo, e cerchiamo di trasmetterlo come valore di gruppo, che importante è fissare il proprio obiettivo e non importa quanto alto o difficile sia. Bisogna guardare sempre avanti, impegnarsi ed imparare dai propri errori. Superare, affrontandole, le proprie paure. E arriverà di sicuro il momento in cui senza nemmeno rendersene conto che ci si scoprirà più in alto di quelle che erano le proprie aspettative. La competenza, il merito, la capacità non sono qualità che si possono imitare. Bisogna averle conquistate e la differenza si vede.
Fabio Grilli
Presidente Cori Montilepini