Qualche giorno fa sono stato invitato da alcuni amici musicisti in un teatro di Roma, ad assistere ad uno spettacolo chiamato “al bar della RCA“. Questo spettacolo mi ha davvero emozionato perché mi ha riacceso ricordi in parte sopiti perché appartenenti ad esperienze da me vissute a fine anni ‘70.
La RCA italiana è stata una casa discografica attiva a Roma e precisamente in via Tiburtina da fine anni ‘40 fino a metà anni ‘80. La RCA era il punto di partenza e di arrivo per qualsiasi cantante e musicista che tentava di intraprendere una carriera artistica musicale.
Al bar della RCA incontravi tutto il “mondo” musicale italiano: Lucio Dalla, Ennio Morricone, Renato Zero, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Rino Gaetano, Mia Martini, Gianni Morandi, Sergio Endrigo, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Patty Pravo, ma ripeto, l’elenco sarebbe interminabile. Mi piace come cerco di fare sempre, di riportare esperienze vissute in prima persona ed in particolare voglio raccontarvene un paio. Nelle mie ore di attesa al bar, disteso su un divano, su un fianco e con un eskimo verde c’era un uomo che russava in modo considerevole.
Al suo risveglio vedo delle persone andare verso di lui , si gira e riconosco il grande Lucio Dalla.
Un altro giorno ero fuori, parcheggia li vicino e vedo scendere Renato Zero. Dopo che Renato Zero lasciò il bar, ricordo che personaggi famosi dell’ambiente musicale espressero giudici, su di lui, del tipo: questo è una meteora, durerà pochi mesi. Io che non ero nessuno pensai tra me e me che quel tipo stravagante e certamente fuori dagli schemi sarebbe durato decenni e “forse “ avevo avuto un giusto intuito La RCA italiana era la regina delle case discografiche in un’epoca dove la casa discografica era davvero essenziale nella produzione , promozione e distribuzione di un prodotto discografico.
Roberto Bernardi