Abbiamo fatto il cinema

Tra arte e cultura, omaggio ad Aldo Manuzio ricordato nell’evento che ha ripercorso al teatro Pistilli gli undici anni di cortometraggi realizzati dall’I.C. Pascoli di Aprilia

Il 7 dicembre scorso, la città di Cori si è trasformata in un crocevia di arte, letteratura e cinema grazie all’evento Abbiamo fatto il Cinema!, curato da Angelo Bianchi, docente di Arte ormai in pensione (ahinoi). Una giornata interamente dedicata alla creatività giovanile e alla celebrazione del cinema scolastico, con cortometraggi e mediometraggi prodotti tra il 2013 e il 2024 dagli studenti della scuola nelle quali il prof. Bianchi ha insegnato, l’IC Giovanni Pascoli di Aprilia. La giornata, ospitata in diverse location culturali di Cori come il teatro Luigi Pistilli, il Palazzetto Luciani e la sala conferenze del Museo della Città e del Territorio, ha visto susseguirsi interventi illustri, proiezioni e un omaggio speciale a una figura che ha cambiato la storia della cultura e della comunicazione: Aldo Manuzio. Nativo di Bassiano, a soli pochi chilometri da Cori, Aldo Manuzio è stato l’editore e l’umanista che ha rivoluzionato il mondo della stampa. Considerato il padre del libro moderno, è ricordato per aver introdotto numerose innovazioni che hanno reso i libri più accessibili e fruibili. Tra le sue più grandi intuizioni c’è la creazione del formato tascabile (detto anche libro in ottavo), che permise la diffusione della cultura a un pubblico molto più ampio. Manuzio, fondatore della Stamperia Aldina, fu un pioniere nell’utilizzo dei caratteri corsivi, progettati dall’incisore Francesco Griffo, che contribuirono a rendere la lettura più agevole. Non solo: la sua attività si distinse anche per la selezione di opere classiche greche e latine, che ristampò con una precisione filologica senza precedenti. Tra i suoi volumi più celebri si annoverano le edizioni di autori come Aristotele, Platone e Virgilio.

L’evento Abbiamo fatto il Cinema! ha voluto sottolineare il legame profondo tra la tradizione umanistica e le moderne forme di espressione artistica, come il cinema appunto. La figura di Aldo Manuzio viene celebrata attraverso la proiezione del film-documentario realizzato dalla scuola di Aprilia, Ad Aldo Manuzio, Principe del Libro, che esplora la vita e le innovazioni di questo straordinario editore. Grazie a Manuzio, infatti, la conoscenza si è trasformata in un bene accessibile e democratico, un principio che trova eco anche nell’idea moderna di cinema come strumento di cultura e inclusione. Un’opera che celebra l’eredità di Manuzio, sottolineando come la sua figura sia ancora oggi attuale e fondamentale nella storia della comunicazione. La scelta di unire la tradizione manuziana con la creatività cinematografica giovanile è un modo per ricordare quanto l’innovazione sia il motore della cultura. Proprio come Manuzio rese accessibili i testi classici con il suo formato tascabile, il cinema scolastico permette oggi di avvicinare le nuove generazioni alla narrazione visiva, dando voce ai loro talenti e raccontando storie di grande valore sociale e culturale.
In un mondo dominato dalle immagini digitali e dalla comunicazione istantanea, eventi come questo riaffermano il valore del sapere e del la memoria culturale, ricordandoci che ogni innovazione è figlia di una lunga tradizione.

L’evento Abbiamo fatto il Cinema! ha dunque rappresentato un omaggio alla creatività e alla cultura condivisa, unendo passato e futuro sotto il segno di Aldo Manuzio, un pioniere che ha reso possibile l’universo della parola scritta così come lo conosciamo oggi. La giornata si è aperta intorno alle ore 11:00 presso il teatro Luigi Pistilli, con i saluti istituzionali del sindaco, Mauro Primo De Lillis, e di altre personalità del mondo scolastico e culturale, tra cui Giorgio Giusfredi e Ciro Scognamiglio, dirigenti scolastici dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Aprilia. A seguire interventi di esperti come il poeta e performer Giovanni Fontana e lo storico dell’arte Mauro Carrera, autore del libro Fatti di Cinema. Sono stati presentati anche i trailer dei cortometraggi e mediometraggi, realizzati dagli studenti negli ultimi anni. Subito dopo, il maestro Michele Garolla ha eseguito alcuni brani musicali, introducendo un ponte artistico tra cinema e musica. Di seguito l’evento si è spostato al Palazzetto Luciani, dove è stata allestita una mostra dedicata alla storia e al processo creativo dei cortometraggi: locandine, fotografie, disegni e oggetti di scena raccontano il dietro le quinte di questa esperienza didattica e cinematografica.

Il momento clou della giornata è avvenuto alle ore 17:00, presso la sala conferenze del Museo della Città e del Territorio, con la proiezione del film-documentario Ad Aldo Manuzio, Principe del Libro (2024). Durante l’evento, sono stati inoltre proiettati i documentari dedicati a Jean Cocteau, Alessandro Marchetti e Pier Paolo Pasolini, offrendo uno sguardo approfondito su tre figure cardine della cultura visiva e letteraria del Novecento. Una buona scuola è ancora possibile, dunque. Una scuola del fare, oltre che del sapere. E gran parte del merito è dei professori come Angelo Bianchi. Ad avercene.

Tommaso Guernacci
Docente di Letteratura

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