L’anno 2024 volge alla chiusura e noi dell’opposizione ci prepariamo alle Sante Feste volgendo lo sguardo all’anno che verrà, sapendo che ogni problema emerso nel corso della consiliatura, lo ritroveremo nel nuovo anno.
Pensiamo alla questione Fassa Bortolo, per la quale si sono mobilitati diversi comitati civici che vorrebbero ribaltare una decisione giudiziale favorevole alla proprietà, al progetto Borgo Protetto, contestato fortemente per motivi ambientali, giuridici ed etici, di cui non conosciamo l’evoluzione ma che suscita forti contrasti nel paese.
Pensiamo all’assenza di sicurezza, di illuminazione adeguata, di strade percorribili e sicure, e non ultimo, all’Ospedale di Cori, nel cuore di ogni cittadino, ormai privo dei servizi essenziali.
Riflettiamo sull’assenza di investimenti per i giovani, per lo sport, sulle condizioni dell’impianto di Stoza, ormai in uno stato fatiscente.
Osserviamo le condizioni dei centri storici, quasi del tutto abbandonati.
Mentre rileviamo e plaudiamo al contributo spontaneo di coloro che abitano i centri storici che con grande impegno, in ogni festività e ricorrenza, puliscono e adornano il territorio circostante.
Ringraziamo i commercianti per il dono delle luminarie che, ormai da anni, consentono alla città di Cori di percepire e assaporare il calore del Natale, intervenendo al posto di un’amministrazione che non riesce neanche ad allestire un albero di Natale nelle Piazze del paese, pur essendo il simbolo indiscusso delle festività.
Mestamente, a tal proposito, ricordiamo le promesse del primo cittadino durante la campagna elettorale; fra le tante, l’impegno a trasformare Cori in una piccola Montalcino dei Monti Lepini! Contrariamente, con tristezza, osserviamo un paese in stato di abbandono.
Riteniamo, invece, essenziale che Cori torni a risplendere, che ogni cittadino possa sentirsi parte attiva della società, ascoltato e valorizzato, che si riaprano le botteghe lungo il centro storico, che l’impero torni ad essere un parco vitale, strade pulite e percorribili, che le nostre feste più importanti tornino ad essere occasione per una partecipazione di tutti.
Infine, ciò di cui ha più bisogno il nostro territorio è tornare ad essere al centro di una politica attiva che si prenda cura dei propri cittadini e delle loro esigenze, prima di ogni altra cosa.
Germana Silvi
Consigliere de L’Altra Città