La mimosa: un omaggio alla donna

Tra le diversificate ed affascinanti creature del meraviglioso Mondo Vegetale che la Natura ci offre, abbiamo anche le peculiari pianta e fiore, simbolo internazionale della Donna!

Si tratta, infatti, della mimosa, una pianta ormai simbolica, bella e profumata che evocata l’arrivo della primavera. Averla non è affatto difficile, tuttavia è bene conoscerne le sue vere esigenze.
La mimosa, sotto il cui nome comune di cui vengono indicate diverse specie e varietà incluse nei generi di Acacia e Mimosa. L’Acacia dealbata è un arbusto della famiglia delle Fabaceae, originaria dell’Australia (Tasmania), giunta in Europa all’inizio dell’Ottocento e che grazie alla sua bellezza ed al suo particolare profumo, ottenne un notevole ed incredibile successo!
Da allora A. dealbata è stata apprezzata come pianta ornamentale e si è anche diffusa soprattutto lungo la Riviera Ligure, in Toscana, Sicilia e in tutto il Sud Italia. Oggi rappresenta il simbolo dell’Amore per la Donna, la cui tradizione ha origine nel 1946, quando una tale Teresa Mattei (parlamentare) propose l’uso di questo fiore, come nota ricorrenza per la sua fioritura primaverile e per il fatto che economicamente tutti l’avrebbero acquistata e coltivata.

La prima grande manifestazione delle donne, avvenuta in Germania, risulta essere quella dell’8 marzo 1914 per il diritto al voto e un’altra in Russia, l’8 marzo 1917, organizzata dalle operaie a San Pietroburgo per il diritto al pane e per il ritorno degli uomini dalla guerra. Da allora, il giorno dell’8 marzo, si usa per tradizione donare alle donne un ramoscello della mimosa per poter celebrare la Giornata internazionale della Donna. Questa giornata, colloquialmente “Festa della donna” in Italia, è stata introdotta da noi nel 1922 e dal 1946 ha assunto un carattere nazionale adottando la mimosa come simbolo. Nello stesso periodo esplosero delle manifestazioni femministe degli anni Settanta del secolo scorso e nel 1977 ci fu il riconoscimento ufficiale da parte dell’ONU.

A. dealbata è una pianta sempreverde, di crescita rapida, alta da 50 a 100 cm ogni anno, ma può raggiungere anche 10 m in altezza. Il suo clima ideale è quello temperato per cui richiede un’esposizione diretta alla luce ed un terreno con un pH neutro oppure lievemente acido. La pianta presenta una corteccia liscia dal colore grigio o biancastro, con foglie di colore verde argenteo, lunghe circa 12 cm e che si sviluppano su rami sottili, composte da diverse foglioline.
Questa particolare e graziosa pianta fiorisce tra il mese di gennaio e marzo ed i suoi fiori si presentano in pannocchie composte da tantissimi capolini sferici di colore giallo, molto delicati e profumati, che persistono sulla pianta per circa due mesi. Subito dopo forma dei piccoli frutti verdi, simili a dei legumi, che assumono successivamente un colore scuro.

Oltre alla A. dealbata, che risulta la più comune, ricordiamo tra le più diffuse: a) la Acacia retinoides detta anche “mimosa delle 4 stagioni”, perché fiorisce più volte all’anno, da maggio a settembre, e predilige dei terreni calcarei; b) l’Acacia baileyana var. purpurea, che presenta foglie di colore rosso; c) l’Acacia dealbata var. Virginia con fiori arancioni; d) la Mimosa pudica, detta anche “sensitiva” che, risponde a stimoli tattili e a vibrazioni, richiudendo le foglie su sé stessa.

La mimosa si può acquistare da marzo a maggio, ma si può anche piantarla nel tardo inverno scegliendo una posizione soleggiata, riparata dal vento, magari protetta da una siepe o da un muro. Si adatta bene ai diversi tipi di suolo, tuttavia teme quelli pesanti, umidi e calcarei e preferisce quelli drenanti ed acidi con un pH tra 4,6 e 5. Si può metterla a dimora in una buca poco profonda (40-50 cm) aggiungendo del materiale drenante come l’argilla espansa o la pozzolana.
Sarebbe opportuno dotare anche di un sostegno la giovane pianta fin a quando non abbia raggiunto un assicurante e sano radicamento.

Infine, si raccomanda di difendere la giovane mimosa dai vari parassiti: animali come acari, cocciniglie e afidi e dalla clorosi del suo fogliame. Si impone, pertanto, un attento monitoraggio per eventuali tempestivi interventi contro avversità e/o parassiti. Con queste conoscenze è possibile avere e custodire una bella mimosa in giardino o sul terrazzo per renderli più colorati e profumati! Sembra opportuno anche ricordare: Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza (Rita Levi Montalcini).

Giovanni Conca
Fitopatologo

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