Sul bilancio comunale

Il bilancio di un Ente locale si basa su regole certe, rigide, sulla normativa vigente disciplinata dall’armonizzazione contabile, D.lgs n. 118 del 2011, dal Tuel, dai principi civilistici. Tali principi costituiscono gli ordinamenti finanziario e contabile che governano la gestione dei bilanci e la corretta attuazione dei principi contabili applicati, anche per quanto di attinenza alle procedure dei lavori pubblici e le spese in conto capitale. I principali documenti contabili di un Ente comunale sono il bilancio di previsione e il rendiconto di gestione. Nel primo vengono predisposte le previsioni di spesa e di entrata sia di parte corrente che in conto capitale; nel rendiconto si verifica l’andamento di gestione dell’attività economico finanziaria dell’Ente.

Un dato innegabile quello dei tagli agli Enti locali negli ultimi anni da parte dello Stato, con conseguente difficoltà di manovra sulla spesa corrente; in questo quadro il nostro Comune ha fatto scelte responsabili nei confronti della comunità, ossia ha garantito non solo le ovvie funzioni fondamentali, ma anche i servizi alla persona, l’assistenza a chi è più svantaggiato, i servizi a domanda individuale – mensa, trasporto scolastico – che per lo Stato non sono considerati essenziali e che però hanno un impatto sul bilancio comunale sul versante della spesa e, soprattutto, sono importanti per la comunità, per le famiglie, per le donne che lavorano. Parte dei servizi sono sostenuti con le entrate proprie del bilancio, che nel nostro Comune sono derivanti prevalentemente dall’Imu, un gettito che non consente grandi manovre.
Sarebbe stato, quindi, improbabile realizzare investimenti in opere pubbliche con le sole entrate correnti dell’Ente. Da qui la scelta di realizzare le opere pubbliche partecipando a bandi pubblici regionali e statali che potessero finanziare gli investimenti da realizzare.

In questi ultimi anni numerose sono state le opere che hanno riqualificato il paese, significative anche sotto il profilo del recupero storico architettonico, come le Sipportica, ad esempio. Altre hanno avuto lo scopo che di mettere in sicurezza il territorio. Dunque, se e quando il finanziamento viene assegnato, l’importo diventa una partita di giro, ovvero tanto entra in cassa e tanto deve uscire a fronte dell’opera realizzata, a meno che non siano previste somme co-finanziamente a carico del bilancio comunale. Le somme vengono accertate in entrata, di solito pari all’80 % dell’importo complessivo, e immediatamente vincolate dal Responsabile della Ragioneria; la rimanente quota verrà erogata a rendicontazione avvenuta da parte dell’ufficio tecnico che adempie alla conclusione dei lavori inviando la documentazione all’Ente che ha erogato l’importo finanziato.

Inoltre, il Responsabile dell’ufficio tecnico è anche Rup di tutte le opere realizzate e di quelle in fase di completamento; è quindi il responsabile diretto dell’opera stessa, del relativo quadro economico. Ci sono stati rallentamenti a fronte dei quali sono state fatte richieste di chiarimento inerentemente alle procedure per arrivare alla rendicontazione. Si ribadisce che i finanziamenti pubblici sono fondi destinati alla realizzazione di un’opera, vengono vincolati in modo corretto e destinati unicamente per la loro finalità. Per una maggiore e chiara comunicazione, in questi giorni, da parte dell’ufficio tecnico, è stato inviato un elenco riepilogativo delle opere pubbliche e delle relative fasi. Eccone un sunto. N. 23 opere tra quelle minori e quelle più significative di cui: n. 17 rendicontate tra le quali le Sipportica; n. 3 in fase di rendicontazione tra queste l’intervento di Via delle Rimesse, n. 2 relative a lavori in corso tra cui l’intervento in Piazza della Croce. È evidente che sostenere questa mole di lavori è stato faticoso da sostenere dal lato finanziario per arrivare alla rendicontazione. Vi è una continua sollecitazione da parte degli amministratori nei confronti dell’ufficio tecnico affinché concluda le procedure dei lavori e si dia luogo alla rendicontazione per l’incasso della residua parte del finanziamento.

Un breve focus su quanto emerso dall’ultima Conferenza tra esponenti del Mef e Anci nazionale, riguardo l’andamento della spesa negli enti locali negli ultimi anni. Mentre la spesa corrente ha visto una progressiva contrazione, è di contro raddoppiata la spesa per investimenti anche a seguito del PNRR, oltre che dei finanziamenti pubblici. E questa è la conseguenza dei continui tagli da parte del Governo Centrale verso la realizzazione del federalismo fiscale.

Simonetta Imperia
Assessora all’Agricoltura, Agroalimentare, Agricoltura Sociale, Bilancio, Tributi e SUAA

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