Arte, amore e follia di Camille Claudel. L’incontro con Auguste Rodin. Le sue sculture erano carne viva. Ed un cuore vibrante d’amore
Ci sono artisti dei quali rimane poco o nulla del loro passaggio in questa terra. Per scelta o destino che sia. Quando riemergono le vite e soprattutto le opere di questi autori si ha l’impressione di aver perso un pezzo di mondo. Si ha la certezza che l’umanità sia stata privata di una parte fondamentale per la crescita e che per troppo tempo siamo stati privati di tanta bellezza, passione e coinvolgimento emotivo.


Camille Claudel era donna nell’Ottocento; artista nell’Ottocento; amante nell’Ottocento. È stata una donna-artista che si è tuffata anima e corpo nei due grandi fuochi della vita: l’arte e l’amore. Quindi, gli ultimi trent’anni della sua vita li vivrà in manicomio, in solitudine, privata di quel magma che l’aveva animata per oltre venti anni, sperando ogni giorno di essere riammessa alla vita lì fuori e di poter tornare con le mani in pasta nelle sue argille e marmi. Claudel non veniva da una famiglia di artisti, si è fatta da sola, forte unicamente della sua travolgente passione per l’arte. Ha tentato fin quando gli è stato possibile di imporre il suo stile, il suo talento, le sue tensioni. Per una donna del suo ceto nell’Ottocento non esistevano grandi alternative: ambire ad un matrimonio borghese per dedicarsi alla famiglia e all’educazione dei figli o la vita in convento. Il caso la fa incontrare con l’artista Auguste Rodin. Diventerà la sua assistente, la sua musa, la sua amante. Lei farà di tutto per restare a fianco del suo maestro e amante per anni, ma si vedrà travolgere dalla presenza di un gigante dell’arte, ossessionato da una Camille venticinque anni più giovane di lui.


Camille era diversa dalle altre giovani scultrici che animavano lo studio di Rodin. Camille faceva vibrare la carne dei suoi personaggi scolpiti, ripudiando le superfici levigate e prive di vita che la tradizione scultorea ancora imponeva. Nelle sue opere si percepiva il fuoco che dirompeva e animava le forme modellate nella creta e nel gesso. A quale prezzo tutto ciò? A quale prezzo è stata definita in seguito l’artista donna più talentuosa del suo tempo. A quale prezzo è stata l’esempio per altre artiste venute dopo?
La vita.
Edoardo Bernardi