Corsi e ripercorsi storici

A Cori ci troviamo, puntualmente, di fronte alle stesse dinamiche: progetti faraonici per i quali non è possibile individuare un interesse pubblico, come il progetto “Borgo Protetto” che invece, oltre tutto, presenta innumerevoli irregolarità amministrative.

La proposta del project finance pubblicata dall’attuale amministrazione sull’impianto sportivo di Stoza nasce da una proposta di un singolo e non di una società. Si parla indistintamente di project e di partenariato che incarnano due concetti completamente distinti, con un investimento proposto che non sarebbe neanche sufficiente per il rifacimento della piscina. Quindi abbiamo chiesto alla maggioranza la documentazione a supporto, a fronte di una proposta scarna e contraddittoria, per valutare la bontà dell’intervento, ma ad oggi attendiamo ancora risposte.
Eppure il nostro impianto, nel corso degli anni, ha riscontrato l’interesse di diversi privati e della Provincia di Latina, anch’essa pronta ad investire importi considerevoli a Cori, ma gli amministratori di allora, sempre della stessa area politica, hanno rifiutato; evidentemente la mentalità è sempre la stessa: non lasciare che nessun estraneo investa a Cori, né privato né pubblico, altrimenti si perde il controllo della città.

Purtroppo viviamo in un paese complicato, dove i ragazzi avrebbero bisogno di più servizi, di opportunità, di svago, di sport, mentre non ravvisiamo investimenti in questo senso, come del resto anche la sicurezza è diventata un optional, oltre all’intervento dei carabinieri, non abbiamo alcun altro supporto per garantire tutela ai nostri cittadini. Viviamo nell’incuria generalizzata e parlare di decoro urbano ormai è un insulto ai cittadini. I rifacimenti stradali sono del tutto approssimativi, le condotte idriche si rompono in continuazione e, una volta ripristinate, lasciano sul manto stradale asfalti malmessi.
Parlare oggi di una visione per migliorare la viabilità, la sicurezza e una convivenza dignitosa per tutti è un’utopia.

Per non parlare delle condizioni delle scuole, dalle quali arrivano lamentele continue: riscaldamenti che quest’inverno non hanno funzionato e bagni spesso inutilizzabili.
Ciò che la minoranza continua a fare è controllare, denunciare e sollecitare l’Amministrazione ma ciò che vorremo fare noi, per le nostre famiglie e per tutti i cittadini, è donare a Cori un volto nuovo, degno della sua storia antica.

Germana Silvi
Consigliere de L’Altra Città

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