Al Concorso Nazionale Medaglia dell’Architettura del Vino menzionato il progetto di Fernando Bernardi
Si è svolta, venerdì 4 aprile a Valdobbiadene (Treviso), la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio nazionale “MAV – Medaglia dell’Architettura del Vino”, promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso in collaborazione con il Comune di Valdobbiadene e patrocinato dal CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori). L’iniziativa si propone di valorizzare gli interventi architettonici di eccellenza nei territori italiani legati alla produzione del vino, promuovendo un dialogo tra architettura, paesaggio e cultura vitivinicola. Dopo un’attenta valutazione da parte della giuria interdisciplinare, composta da Ulla Hell, architetta e fondatrice di Plasma Studio a Sesto (Bolzano), Giulia Pozzi, architetta e fondatrice di Fabulismoffice (Berlino), Manuela Bolzonello, architetta del Comune di Valdobbiadene, dall’antropologo e presidente di giuria Matteo Meschiari di Palermo e da Pamela Nichele, paesaggista agronoma di Treviso, sono stati selezionati i progetti che meglio hanno saputo coniugare innovazione, estetica e rispetto del paesaggio vinicolo.

Tra le numerose proposte candidate a livello nazionale ne sono state selezionate tre, tra cui la menzione speciale ad un progetto realizzato nel nostro territorio pontino, il Labirinto di Vite “Limito” progettato dall’architetto paesaggista Fernando Bernardi per l’Azienda Agricola Marco Carpineti di Cori.
Motivazioni della giuria: la giuria ha particolarmente apprezzato la dimensione ideologica e simbolica esplorata dal progetto, nonché la sua componente performativa-rituale, che conferisce profondità e significato all’intervento. La scelta della vegetazione, attentamente ponderata, e la comunicazione della stagionalità del foliage sono stati elementi di grande valore, in grado di arricchire l’esperienza del luogo nel tempo. Inoltre, la giuria ritiene che questo modello possa essere replicato con successo per valorizzare l’apertura conviviale e giocosa del vigneto, non limitandolo esclusivamente a uno spazio produttivo, ma trasformandolo in un luogo di incontro e fruizione collettiva.
Sono giunti anche i complimenti dal presidente della Regione Veneto dott. Luca Zaia: le opere premiate oggi sono il frutto di un connubio armonico tra innovazione e tradizione, tra estetica e funzionalità, tra passato e futuro. Esprimo il mio plauso agli architetti e ai progettisti che, con la loro visione e il loro talento, hanno saputo dare forma a progetti capaci di esaltare il valore culturale, paesaggistico ed economico dei nostri paesaggi enoici, luoghi che non sono solo spazi produttivi, ma veri e propri capolavori di bellezza e sostenibilità.

Fernando Bernardi (Architetto Paesaggista), Paolo Carpineti (imprenditore agricolo)
Dichiarazioni di Fernando Bernardi: felice per questo importantissimo riconoscimento ricevuto dal mio studio. Ogni giorno si lavora alla ricerca di idee forti e rivoluzionarie nel mondo dell’Architettura del Paesaggio, idee che possano valorizzare sempre di più qualunque borgo e territorio su cui sono chiamato a lavorare. Conquistare una menzione speciale a carattere nazionale, far conoscere e promuovere il nostro territorio attraverso questo progetto, ed essere premiato in uno dei cuori pulsanti della cultura enologica italiana è stato veramente emozionante! Ringrazio anche i Committenti del Progetto: la famiglia Carpineti, e soprattutto Paolo, per avermi dato la possibilità di progettare e realizzare questa opera.
Dichiarazioni di Paolo Carpineti: grande soddisfazione, il progetto Limito è l’esempio di come il mondo produttivo possa essere legato al mondo della creatività, della bellezza e del design riuscendo ad essere un attrattore verso il nostro territorio con un progetto talmente innovativo da suscitare grande curiosità e stupore.