L’Eurovision 2025 si è svolto a Basilea, l’ho seguito e l’ho trovato pieno di coreografie che spesso sono arrivate al limite del trash. Rispetto all’anno scorso, ho trovato questa edizione un po’ più misurata. C’è stata in generale meno autoironia, ad eccezione della Svezia e dell’Estonia, più pezzi sentimentali e intimi come quelli della Svizzera e dell’Italia ma c’è stata, come sempre, molta musica dance specialmente con San Marino e Islanda. Anche l’arte circense non è mancata e mi riferisco ai tripli salti mortali della Norvegia.

Tra esplosioni, fumogeni, ballerini e luci stroboscopiche, il nostro rappresentante Lucio Corsi, quinto classificato, ha scelto coerentemente di essere se stesso cantando, suonando pianoforte, chitarra ed armonica a bocca e spero sia riuscito a far concentrare il pubblico sul contenuto della sua canzone, della quale ho parlato in un articolo precedente di questa rubrica, grazie anche ai sottotitoli durante la sua esibizione.
Ha vinto l’Austria con Johannes Pietsch noto come JJ, un cantautore di origini filippine con una voce unica e straordinaria che gli permette di variare dal pop alla lirica.
Roberto Bernardi