Il comitato impegnato a dare nuovo impulso ad un appuntamento di Fede. Appello alla partecipazione
La festa di Sant’Antonio era, fino a qualche decennio fa, una delle più importanti feste religiose di Cori. Sicuramente, per importanza e partecipazione, veniva subito dopo quella della Madonna del Soccorso; le altre erano, in ordine di data, la festa di Sant’Oliva, la prima domenica d’agosto; quella in onore del beato Tommaso (ora san Tommaso), la prima domenica di settembre e in chiusura la festa in onore della Madonna del Rosario, la prima domenica di ottobre. Veniva anche festeggiata la Madonna del Carmine a San Salvatore.


Col passare degli anni, la festa di Sant’Antonio ha perso (come del resto anche altre feste, alcune delle quali cadute nell’oblio) la sua importanza, non certo per colpa del comitato organizzatore ma di molti altri fattori, primo fra tutti l’inagibilità del piazzale della chiesa di San Francesco da più di qualche anno, con il conseguente, necessario spostamento dei festeggiamenti civili a Piazza della Croce.
Anche quest’anno, con spirito di sacrificio, il comitato si è impegnato ed è riuscito ad organizzare la festa, grazie soprattutto al contributo di commercianti, artigiani, aziende e privati cittadini sia locali che dei paesi vicini, ed è a loro che va il ringraziamento da parte del comitato.
Invitiamo giovani volonterosi ad offrirsi come “portatori” affinché la processione possa riprendere il tradizionale percorso per le vie del paese.
Ci aspettiamo un po’ più di partecipazione da parte di tutti, alla processione e alla festa civile. Ovviamente le critiche non mancheranno, ma ci siamo abituati.
Pietro Guidi