Con il presente articolo mi piacerebbe far comprendere a tutti i cittadini di Cori e Giulianello quanto è complesso il lavoro che svolgiamo e con quanta dedizione cerchiamo di garantire che l’attività dell’Amministrazione del Comune di Cori venga svolta principalmente nel loro interesse.
Abbiamo accolto con grande onore e orgoglio il mandato ricevuto da coloro che ci hanno riservato la loro fiducia elettorale ma abbiamo sempre svolto il nostro lavoro accogliendo tutte le problematiche sottoposte alla nostra attenzione da parte di qualsiasi cittadino, verso un’amministrazione che dimostra sempre più di essere lontana e scollata completamente dalle esigenze dei cittadini.
Ciò premesso, mi corre il dovere e l’onere di palesare l’ormai annoso ostruzionismo che ci riserva l’attuale maggioranza e alcuni responsabili degli uffici comunali che, con giustificazioni puerili, rifiutano spesso di fornirci documenti amministrativi, più e più volte richiesti con formale accesso agli atti, dimenticando che ne hanno un preciso obbligo giuridico. Tutto ciò è oggetto di continue discussioni in Consiglio Comunale che, di consueto, si chiudono con vane promesse di evasione delle innumerevoli interrogazioni e accessi agli atti depositati, che giacciono silenti sulle scrivanie dei responsabili o dei membri della maggioranza, senza alcun seguito. Di fronte a quanto rappresentato appare veramente risibile che la maggioranza o il Sindaco continuino, strumentalmente, ad accusare l’opposizione di rallentare il lavoro dell’Amministrazione, considerato che le nostre richieste, per lo più, non vengono evase.
Eppure, tutti gli interventi messi in campo dall’opposizione sono volti a verificare questioni complesse, con possibili conseguenze a carico dei cittadini. Solo per citarne alcune: il progetto ‘’Borgo Protetto’’, i lavori in Via delle Rimesse, in Piazza della Croce, le proposte sul campo sportivo di Stoza, l’abuso edilizio in zona artigianale, l’abuso dello Stallone di Giulianello e molte altre, non ultima, la questione che offende la storia antica del paese di Cori: l’imperituro manufatto, chiamato ‘’Colosseo’’ che lede l’immagine del paese ma ancor di più ne aggrava il decoro urbano.
Torno a precisare che, il Comune di Cori, a dispetto dei proclami del Sindaco su un’ipotetica rigenerazione urbana, rimasta senza esito alcuno, ha il dovere e l’onere di intervenire nei confronti della proprietà perché provveda alla riqualificazione dell’area; diversamente, stante l’evidente e annoso immobilismo della stessa, può e deve sostituirsi alla proprietà per porre fine al palese degrado in cui versa l’area dove è ubicato l’immobile.
Vero è che, ormai, parlare di decoro urbano a Cori, come torno a ribadire, è un insulto, considerato lo stato di totale abbandono di molti vicoli del centro storico, la presenza di buche ovunque, strade dissestate, incuria dei giardini, abbandono del famoso giardino in piazza della Croce, realizzato a ridosso della passeggiata inaugurata anni fa, ricoperti entrambi da una folta vegetazione.
A fronte di ciò, continueremo a svolgere il lavoro che ci compete, monitorando tutte le azioni amministrative, a tutela dei cittadini.
Germana Silvi
Consigliere de L’Altra Città