Non solo arsenico, ma anche una mancata programmazione da parte di Acqualatina.
Anatomia di un’azienda carente
La fornitura di acqua destinata al consumo umano per la Città di Cori avviene tramite il prelievo idrico dal pozzo artesiano di via della Stazione. Scavato negli anni ’70, ha una profondità di circa 220 metri ed attraversa diversi strati di pietra vulcanica riconducibili alle attività eruttive del complesso vulcanico dei Castelli Romani. L’arsenico (As) è un elemento chimico molto diffuso in natura, insapore e inodore. Si tratta di un metalloide presente nell’aria, nel suolo, nell’acqua. Tale sostanza si trova nell’ambiente sia in forma organica sia inorganica. Quest’ultima è più tossica della prima, e in dosi elevate può portare all’avvelenamento. L’arsenico inorganico può essere naturalmente presente nelle acque sotterranee dei territori di origine vulcanica, per cause del tutto indipendenti da fattori inquinanti. Il progetto “prevenzione dentale nelle scuole della città“ rivela la percentuale fuori norma dell’arsenico a Cori.

Nel 2008 l’Amministrazione comunale (sindaco Conti) aderì al progetto Prevenzione dentale nelle scuole della città proposto dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Latina (OMCeO Latina) nella persona del presidente dott. Giovanni Maria Righetti, già assessore nella Giunta Bianchi del comune di Cori, con la collaborazione dei medici di famiglia. Il progetto prevedeva l’acquisizione dei dati riferiti alla presenza di metalli sciolti nelle acque destinate al consumo umano di Cori e del borgo di Giulianello, nello specifico quelli sulla presenza di fluoro. La richiesta fu inoltrata al Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione (Sian) della ASL LT e le analisi fecero emergere una situazione allarmante per Cori: mentre la percentuale di fluoro era nei limiti, i dati dell’arsenico risultavano alti (29 µg/l). Questo dato fu acquisito dal Comune di Cori e dall’Ordine dei Medici, che aveva la titolarità del progetto, e fu chiesto al Sian di rendere pubblici i dati riferiti alla percentuale di arsenico negli anni che andavano dal 2003 al 2011; i dati descrivevano un quadro molto critico per i comuni di Cisterna (70 µg/l) e di Cori. Sulla base delle risultanze, l’Amministrazione comunale avviò una campagna informativa condivisa dall’Ordine dei Medici della Provincia di Latina, denunciando ritardi nelle comunicazioni e rendendo pubblico un rapporto del Sian che raccoglieva i dati dal 2003 sino al 2011, pubblicato da “Latina Oggi” il 3 novembre 2012 col titolo Arsenico, indagine inedita della ASL sugli anni sino al 2011: dati choc. I dati riguardavano Cisterna, Cori ed altri comuni.
Il rapporto segnalava i ritardi nella comunicazione dei dati riferiti alla percentuale di arsenico nelle acque destinate al consumo umano. A seguito delle notizie e della pubblicazione del rapporto ASL LT, la Procura della Repubblica avviò un’indagine conoscitiva sulla ipotesi di mancata informazione all’utenza (“Latina Press on line”, 26 ottobre 2012): Latina: arsenico nell’acqua, la Procura apre un fascicolo. “La Procura di Latina ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per far luce sui dati choc emersi in questi giorni sulla presenza di arsenico nell’acqua e il sensibile aumento di patologie tumorali nei comuni pontini. Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Marco Giancristofaro”.
Le ultime ordinanze adottate dal Comune di Cori (dodici ordinanze dal 2010) rivelano la mancata programmazione da parte di Acqualatina SpA della gestione e della manutenzione del dearsenizzatore già oggetto di denuncia da parte dell’Amministrazione comunale in occasione dell’ordinanza n. 4 del 21 febbraio 2023. In quella occasione, il sindaco De Lillis, oltre a denunciare la mancata programmazione della sostituzione dei letti e dei filtri, segnalò la criticità relativa alla dispersione idrica che di fatto vanifica l’azione del dearsenizzatore e riduce drasticamente la durata del letto assorbente.
Anno 2022
VOLUME IMMESSO A CORI E GIULIANELLO
1.966.790 m³ 1.966.790.000 l 100 %
VOLUME DISPERSO
1.313.645 m³ 1.313.645.000 l 66,7 %
VOLUME FATTURATO
1.653.145 m³ 1.653.145.000 l 33,3 %
Augusto Ciotti