Appunti dal Brasile

Scrivo queste mie righe da Brasilia, la capitale del Brasile. Sono in questo paese gigantesco e sono decenni ormai che ne ho fatto la mia seconda “patria”.
Le motivazioni sono davvero molte. Le generalizzazioni lasciano sempre il tempo che trovano ma nei vari Stati di questo sconfinato paese (circa 30 volte l’Italia) ho sempre incontrato persone molto empatiche e predisposte ad un’amicizia che ha sempre creato in me un’emozione davvero unica. Anche questa volta sono venuto perché invitato a cantare in varie manifestazioni, in città diverse e distanti tra loro diverse migliaia di chilometri e, ovviamente, l’unico mezzo di trasporto è inevitabilmente l’aereo. Ho molti amici qui e, tra questi, tanti musicisti che vado a vedere ed ascoltare nelle varie serate.
Qui l’attenzione per la buona musica è molto diversa dall’Italia; ovviamente anche qui c’è la musica commerciale con i vari generi che durano qualche settimana e poi finiscono, però c’è molto spazio per la musica dal vivo di artisti e musicisti magari non famosi ma talentuosi a livelli incredibili.
Pongo fine a queste mie righe citando una frase di un grande poeta e autore di brani musicali, Vinicius De Moraes, e cerco, nel mio quotidiano, di seguire la sua riflessione: la vita, amico, è l’arte dell’incontro.

Roberto Bernardi

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