Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rappresenta un momento importante per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche raggiunte, ma anche per riflettere sulle sfide ancora aperte. Temi come la parità di genere, le discriminazioni e la violenza contro le donne rimangono attuali e richiedono un impegno costante. Non possiamo abbassare la guardia: è il momento di “accelerare l’azione”.
Per migliorare la condizione femminile serve un cambiamento profondo e multidimensionale. Occorre garantire pari accesso all’istruzione e al lavoro, combattere ogni forma di violenza, promuovere la leadership femminile nei contesti politici, economici e sociali. Ma non basta. È necessario agire anche sul piano culturale, modificando leggi e norme sociali che perpetuano disuguaglianze e stereotipi.
In questo percorso, la solidarietà tra donne e l’emancipazione attraverso le tecnologie giocano un ruolo fondamentale. Questi strumenti rafforzano autostima, autonomia e capacità di autodeterminarsi, dando alle donne maggiore controllo sulla propria vita e sulle proprie scelte. L’emancipazione si realizza in ambito personale, sociale, comunitario e professionale, diventando la chiave per superare ostacoli e disuguaglianze e per permettere a tutte di esprimere pienamente il proprio potenziale.
Per favorire questo cambiamento culturale, la nostra associazione da circa 15 anni celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne coinvolgendo scuole, associazioni, amministrazione e cittadini, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sull’importanza dell’educazione di genere e sostenere la scuola come luogo privilegiato per la crescita sociale delle nuove generazioni.
Consideriamo la scuola una comunità integrata e complessa, dove è necessario costruire relazioni rispettose attraverso attività rivolte a studenti, docenti e famiglie. Quando possibile, colleghiamo questi interventi a una rete territoriale che dia continuità e prospettive concrete a un cambiamento culturale duraturo.
Negli anni abbiamo incontrato molti giovani, in un dialogo intergenerazionale che aiuta a sviluppare una presa di coscienza critica sull’identità di genere e sulle relazioni tra pari, promuovendo rispetto e apprezzamento delle differenze. I nostri progetti coinvolgono anche dirigenti scolastici e docenti, consapevoli della necessità di affrontare temi come la violenza di genere, rompendo il silenzio e valorizzando le risorse emotive e umane degli adolescenti per una crescita autentica e rispettosa.
Ogni anno proponiamo una storia sulla quale riflettere. Quest’anno vorremmo portare nelle scuole la storia di Aspasia di Mileto, moglie di Pericle, una donna che ha sfidato le convenzioni sociali dell’epoca e ha lottato per la sua indipendenza. Nata a Mileto intorno al 470 a.C., Aspasia fu un’intellettuale e un’artista della parola, nota per la sua bellezza, intelligenza e capacità oratoria. La sua storia è un esempio di come le donne possano essere forti e indipendenti, nonostante le difficoltà e le critiche. La sua figura è stata riscoperta e rivalutata nel corso dei secoli, e oggi è considerata un simbolo di intelligenza e indipendenza. Speriamo che la sua storia possa ispirare le nuove generazioni a lottare per i propri diritti e a promuovere un futuro più giusto e più equo per tutte le donne.
Unisciti a noi il 25 novembre per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne! Insieme possiamo fare la differenza e costruire un futuro più sicuro e rispettoso per tutte le donne. Ti aspettiamo!
Carla Colla
Associazione “Chi dice donna”