Nel contesto del Giubileo dei cori e delle corali in piazza San Pietro
Nella giornata di domenica 23 novembre, gruppi provenienti da ogni parte del mondo hanno invaso le strade di Roma e Piazza San Pietro per partecipare al Giubileo dei cori e delle corali 2025. Un evento organizzato per sottolineare il ruolo fondamentale della musica sacra e dei cori liturgici nella vita della Chiesa, e nella storia più generale della musica, che ha lasciato una traccia anche a Cori.
Dalla città di Burgos in Spagna per il Giubileo romano, il celebre coro Orfeón Burgalés ha fatto una tappa intermedia nella città lepina in occasione della conclusione delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della canonizzazione di san Tommaso da Cori, venerdì 21 novembre presso la chiesa omonima.
Accolto da un pubblico numeroso, attento e anche molto coinvolto, l’Orfeón ha proposto un programma di musica sacra, con qualche incursione nella musica profana, tratto dalla tradizione burgalese e castigliana. “Una preghiera in musica in onore di san Tommaso”, secondo quanto dichiarato al termine del concerto dalla visibilmente emozionata assessora Simonetta Imperia, presente in rappresentanza del Comune di Cori. Brani di autori come Asander, Elberdin, Sarasola, Gjeilo o Vila i Casañas, per citarne solo alcuni, hanno suggellato l’esibizione di una compagine che nella sua lunga storia ha cantato in ogni parte della Spagna e in vari paesi europei, tra i quali la Francia, la Germania e l’Italia.
Fondato a Burgos nell’aprile del 1893, l’Orfeón Burgalés è infatti uno dei più antichi cori spagnoli. Sezione adulta composta da più di cinquanta voci miste e repertorio che spazia dalle opere sinfoniche al folklore, dalla polifonia classica alle opere contemporanee, ne sostengono da sempre l’impegno in prima fila nella diffusione della cultura musicale di Burgos e della Castiglia. Il coro ha inciso diversi album e collaborato con artisti di chiara fama.

Tra i concerti e le attività recenti, meritano senz’altro una menzione l’esecuzione della Fantasia per pianoforte, coro e orchestra in do minore op. 80 di Beethoven, insieme all’Orchestra Sinfonica di Burgos, nell’Auditorium del Forum dell’Evoluzione di Burgos, l’esecuzione del Requiem di Mozart insieme all’Orchestra Sinfonica Música Maestro, al Teatro Principal di Burgos, e il concerto all’aperto davanti alla Cattedrale di Burgos, alla cerimonia di inaugurazione della nuova illuminazione esterna.
Nel giugno 2024 ha vinto il secondo premio al I Certamen Coral de Vitoria-Gasteiz.
Guida oggi l’Orfeón Burgalés Marta Pilar Hernando, la prima donna a presiederne la sezione adulta. Originaria di Saragozza, ha conseguito il diploma in direzione di orchestra presso il conservatorio di Madrid e quello in pianoforte presso il conservatorio di Saragozza e si è formata con rinomati maestri internazionali come Gary Graden, Mikael Wedar, Josep Vila i Casañas, Simon Carrington, Pablo Heras-Casado, Nicole Corti e Alina Orraca, collaborando con gruppi prestigiosi come il St. Jacobs Chamber Choir, il St. Jacobs Vocal Ensemble o l’Ensemble Aedes. L’iniziativa dello scorso 21 novembre, intitolata Ponti sonori, rientrava nella programmazione di Pace tra i Popoli 2025, manifestazione natalizia che la Proloco di Cori organizza dalla prima edizione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Ponti sonori a rinsaldare i legami tra la città di Cori e la città di Burgos, dove nacque e oggi riposa Pedro Fernández de Frías, il cardinale che nel 1411 promosse la costruzione della magnifica cappella dell’Annunziata a Cori, dove l’Orfeón in visita ha avuto l’occasione di intonare una struggente Ave Maria, in un momento di grande commozione per i presenti.
Paolo Fantini