Partecipazione, sicurezza, accoglienza
In merito al Progetto Housing First, finanziato con fondi PNRR per 720mila euro e destinato all’accoglienza, nel comune di Cori, di persone residenti nei comuni del comprensorio ASL LT2 e in grave difficoltà abitativa, e alle polemiche in atto tra il Comitato di Cittadini che si è costituito su questo tema, e che ha raccolto circa 700 firme per opporsi parzialmente al progetto, e l’Amministrazione Comunale, come Comitato di Redazione de «il Corace» intendiamo esprimerci ed assumerci le conseguenti responsabilità nella consapevolezza che si tratta di una tematica locale di grande interesse e che un giornale attento ai fatti cittadini non può esimersi dall’esprimere una propria opinione.
Riteniamo che la critica rivolta all’amministrazione, di aver agito e operato scelte importanti per la vita quotidiana senza coinvolgere la cittadinanza, abbia una propria ragion d’essere e che ogni progetto o scelta che riguardi la vita locale debba sempre essere adeguatamente comunicata e si debba far ricorso ad ogni strumento volto al confronto e alla incentivazione della partecipazione della cittadinanza.
Riteniamo anche che problemi come quello della sicurezza stiano, mai come di questi tempi, particolarmente a cuore alla cittadinanza e che le paure e i timori vadano risolti senza che le problematiche vengano eluse, ma soltanto con una discussione franca ed esaustiva.
Nel merito dobbiamo comunque affermare connettezza che si tratta di un progetto di accoglienza e orientato verso fasce deboli e fragili e pertanto di oggettiva rilevanza sociale e che concreta forme di solidarietà verso chi più è debole e presenta bisogni e necessità, e che l’appartenenza a dette fasce non rappresenta di per sé un problema per la sicurezza dei cittadini e non giustifica timori, paure e anche il manifestarsi di pregiudizi. Va rilevato inoltre che la propaganda di intervento rivolto solo in favore di cittadini stranieri vada disvelata, in quanto il disagio sociale riguarda ormai tutti, cittadini italiani e coresi compresi.
La nostra città si è sempre caratterizzata per un forte senso di accoglienza e solidarietà, e il progetto va proprio in questa direzione.
La circostanza che il progetto riguardi l’edificio che nella parte soprastante ospita la scuola materna va guardata con attenzione, ma riteniamo che sia possibile adeguare gli opportuni strumenti di salvaguardia e tutela della sicurezza dei bambini: telecamere, vigilanza e distanza tra gli accessi, che sono già ora ben distinti e distanti e potrebbero riguardare addirittura strade diverse.
Auspichiamo pertanto un confronto aperto tra Amministrazione e cittadini (e il comitato loro rappresentante) che eviti contrapposizioni aprioristiche o, peggio, strumentali e propagandistiche: si diano tutte le informazioni richieste e si concordi sui punti nei quali c’è già una base d’intesa; e non si alimenti un clima di pregiudizio pericoloso e comunque non in linea con la cultura dell’accoglienza e della solidarietà tipica della nostra comunità.
La redazione de Il Corace